Firenze – Ex Gkn, la Regione si mobilita. “Presenteremo con la massima urgenza una mozione per sostenere la richiesta che parte dai lavoratori di avere un commissariamento dell’azienda e proseguiremo con maggiore consapevolezza il percorso avviato di analisi della proposta di legge che i lavoratori ex Gkn hanno prodotto e che ha già ufficialmente avviato l’iter legislativo in Consiglio Regionale”.
Con queste parole, il capogruppo del Pd Vincenzo Ceccarelli sintetizza l’esito dell’incontro avuto questa mattina con i rappresentanti della Rsu aziendale. All’incontro hanno partecipato anche i consiglieri Cristina Giachi, Fausto Merlotti e Andrea Vannucci.
“Abbiamo ascoltato con attenzione quanto i rappresentanti dei lavoratori ci hanno riferito in merito alla situazione drammatica che stanno vivendo ormai da troppo tempo. E abbiamo avuto una serie di informazioni e di chiarimenti che sono risultati molto importanti al fine di meglio comprendere lo stato delle cose, le aspettative dei lavoratori e la ratio della loro proposta – dice Ceccarelli – Sarà nostra cura predisporre immediatamente una mozione nella quale chiedere alla Giunta di attivarsi per sostenere con ogni mezzo la richiesta fatta, ormai da molti mesi, dai lavoratori per ottenere il commissariamento dell’azienda e avere finalmente un interlocutore dotato dei necessari poteri con il quale confrontarsi. E chiederemo a tutti i gruppi consiliari di approvarla”.
“Questo – continua Ceccarelli – in relazione all’urgenza relativa all’attuazione delle sentenze emesse dai tribunali e in particolare al pagamento degli stipendi. Nel corso dell’incontro, i rappresentanti dei lavoratori ci hanno illustrato con chiarezza gli obiettivi che si sono posti per dare uno sbocco alla situazione in modo costruttivo. Per quanto riguarda la proposta di legge di cui si sono fatti promotori – prosegue Ceccarelli – noi confermiamo il nostro pieno impegno a proseguire nell’iter consiliare e ci auguriamo che anche gli altri gruppi vogliamo garantire un atteggiamento costruttivo e collaborativo al fine di favorire un confronto aperto sul testo della proposta, che deve essere analizzata nella fattibilità tecnica e valutata nella sua potenzialità di strumento utile a risolvere questa crisi e le altre che dovessero verificarsi”
Intanto, da parte del presidente della Regione Eugenio Giani, giunge anche un altro sostegno, ovvero la possibilità di un contributo di tremila euro una tantum a lavoratrici e lavoratori di aziende in crisi che, pur non essendo al centro di procedure di licenziamento, non percepiscono stipendio da almeno sei mesi.
Si chiama “Percorso di sostegno attivo al lavoro” ed è uno strumento “a metà tra gli ammortizzatori sociali e le politiche attive del lavoro” studiato dalla Regione “per alleggerire un disagio profondo vissuto dai lavoratori e dalle loro famiglie”, spiega il presidente Giani, mentre lo annuncia assieme al consigliere speciale per le vertenze aziendali Valerio Fabiani nel corso di una conferenza stampa odierna a Palazzo Strozzi Sacrati.
Una misura “nuova e originale”, prosegue il presidente, che sarà approvata nella prossima seduta di giunta e verrà erogata nel mese di luglio, stanziando 420mila euro attinti dalle risorse regionali destinate a formazione e politiche attive del lavoro.
Il primo caso in cui il “percorso di sostegno attivo al lavoro” potrà essere applicato riguarda i 142 dipendenti di Qf, ovvero la ex Gkn di Campi Bisenzio, cui la proprietà non corrisponde la retribuzione da almeno sei mesi. “È indubbio che questo strumento coinvolge una delle più evidenti esperienze di crisi aziendale del territorio toscano”, ha concluso il presidente Giani, sottolineando che accanto a questo intervento, “proseguirà il confronto con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per ottenere il commissariamento della società, perché la figura del commissario sarà in grado di avere un’interlocuzione più efficace con il sindacato e con tutti gli altri soggetti”.
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