Con il calcio d’inizio tra i padroni di casa della Polonia e i greci i vincitori dell’edizione 2004, prenderanno ufficialmente il via i campionati europei di calcio sui quali bookmakers e media di tutto il mondo hanno avviato ormai da mesi la loro personalissima sfida a suon di quote, scommesse e pronostici. Tutti d’accordo (e ci mancherebbe) ad indicare come assoluta favorita quella Spagna campione del mondo e d’Europa in carica che negli ultimi anni ha dominato la scena internazionale esprimendo un calcio di altissimo livello. Dominio che, non a caso, è coinciso con l’era dorata del Barcellona di Pep Guardiola che ha chiuso il proprio trionfante ciclo con la recente vittoria della Coppa del Re, ottenendo il 14mo titolo sui 19 a disposizione. Il cerchio si è chiuso, appunto, e non sicuramente con la stagione migliore: i blaugrana hanno fallito l’accesso alla finale di Champions League battuti dal Chelsea e si sono visti sfilare dalle proprie mani il titolo della Liga spagnola dal Real Madrid di Mourinho.
Un Barcellona che, Messi a parte, è sembrato lontano parente di quella squadra strappa-applausi vista sui campi di mezza Europa negli ultimi anni, forse a causa del rendimento non più eccelso di quei campioni sempre decisivi nei mille successi della società catalana. E dire che la nazionale allenata da Del Bosque conta su ben sette titolari della squadra blaugrana, quattro dei quali (Piqué, Xavi, Iniesta, Fabregas) costituiscono l’asse portante delle temibili Furie Rosse che dovranno quindi sperare nella tenuta dei suoi campioni per potersi riconfermare sul tetto d’Europa, impresa mai riuscita a nessuna nazionale fino ad ora. Una Spagna che, a livello di club, si è comunque difesa alla grande portando due formazioni in finale di Europa League, che non sarà l’olimpo del calcio ma rappresenta una competizione di altissimo livello. Il ct spagnolo ha attinto, però, quasi nulla da Atletico Madrid e Bilbao puntando tutto sull’esperienza e sul talento dei campioni di Barça e Real che, da favorite, sono uscite entrambe anzitempo dalla Champions vinta dal Chelsea di Di Matteo. Il calcio spagnolo ha già lasciato il trono europeo dei club privati, sarà giunto il momento di cedere anche quello delle nazionali? La risposta come sempre al campo e toccherà all’Italia di Prandelli, il prossimo 10 giugno, testare per prima le ambizioni e la forza delle Furie Rosse.
Gianluca Ferrari