Firenze – Presidio con volantinaggio stamattina in piazza della Repubblica a Firenze: in scena i lavoratori dell‘Esaote, che si oppongono al piano dell’azienda di smantellare e “spacchettare”, come si legge sul volantino distribuito, parcellizzando l’azienda ma soprattutto annullando di fatto un patrimonio umano di competenze biomedicali che si pone fra le eccellenze europee del settore. Tant’è vero che il Gruppo Esaote è uno dei principali produttori mondiali di sistemi diagnostici medicali, che comprendono Ultrasuoni, Risonanza Magnetica dedicata al muscoloscheletrico e Sistemi IT per la sanità.
Il vero problema, ribadiscono i lavoratori, è rappresentato dall’atteggiamento dell’azienda, che, ancora prima di discutere le proposte presentate in un piano alternativo dai lavoratori stessi e che mirano a una riqualificazione aziendale che valorizzi uno stock di competenze riconosciuto a livello internazionale, mercoledì scorso ha presentato alle Rsu il piano per l’apertura della procedura di cassa integrazione. Un passo contestato fortemente dai dipndenti, che hanno attuato immediatamente un’ora di sciopero.
E che oggi hanno proseguito l’agitazione con presidio e volantinaggio in piazza della Repubblica.
Del resto, spiegano glistessi lavoratori, la speranza è che la stessa popolazione fiorentina e le rappresentanze istituzionali colgano la gravità delle decisioni aziendali e soprattutto la gravità di un’eventuale crisi senza ritorno di una delle eccellenze sul territorio. Esternalizzazioni, spacchettamenti, frazionamento del lavoro e dell’attività: tutto ciò può diventare letale per il futuro, spiegano i componenti del folto presidio. E allora? Allora un appello che viene lanciato alla città: esiste un piano industriale alternativo a quello aziendale, almeno, dicono i lavoratori, discutiamolo.