Chiude con un dato positivo, nei primi nove mesi del 2014, il saldo tra le nuove imprese iscritte alla Camera di Commercio reggiana e quelle che hanno dichiarato la chiusura. Per la precisione, 2.887 sono state le imprese che hanno avviato l’attività e 2.695 quelle che l’hanno cessata, per una differenza in attivo di 192 unità.
Per quanto riguarda la differenziazione tra i varti settori, l’andamento evidenzia una moderata ma costante crescita delle aperture di imprese di servizi di informazione e comunicazione (+35) e di servizi di supporto alle imprese, comprese le agenzie di viaggio (+25).
In flessione le imprese reggiane in quasi tutti gli altri comparti. In particolare il manifatturiero, che con 112 imprese in meno conferma la sua costante contrazione.
L’agricoltura e il commercio continuano a evidenziare saldi negativi (rispettivamente -113 e -104) ma meno consistenti rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (-399 e -178). Si riducono a 37 le unità perse nel settore delle costruzioni (erano state 218 nei primi nove mesi del 2013).
Il saldo positivo è comunque legato in notevole misura all’aumento di imprese non classificate, in quanto ad esse non è stato ancora attribuito il codice di attività economica.
Quanto alla forma sociale, gli imprenditori reggiani si orientano sempre più verso le società di capitale: nei primi nove mesi dell’anno questa forma giuridica è infatti cresciuta del 2,1%, grazie soprattutto al notevole incremento in valore assoluto delle Srl semplificate (246 a fine settembre, 65 al 30 settembre 2013).
In flessione invece ormai da tempo le società di persone, diminuite dello 0,9%. Le imprese individuali, pur rappresentando la componente più significativa del tessuto imprenditoriale reggiano (53% del totale), registrano anch’esse una ulteriore contrazione (-1,3%) lievemente più contenuta rispetto ai primi 9 mesi del 2013, in cui il calo era stato del 2,3%.