Ennio Marchetto in “A qualcuno piace carta”

La domanda è: come farà a modificare questo nuovo abito? Quale parte verrà arrotolata, strappata o mossa per presentare un nuovo personaggio? Lo spettatore assiste incuriosito agli show di Ennio Marchetto, in cui l’artista veneziano indossa costumi di carta realizzati insieme allo stilista olandese Sosthen Hennekan, con cui il sodalizio è nato sin dal primo incontro alla fine degli anni Ottanta. Nello spettacolo “A qualcuno piace carta”, in scena al Teatro Puccini, Marchetto compie circa 40/50 trasformazioni nel “vestire i panni” di personaggi famosi, sia italiani che stranieri, in particolare cantanti. Dopo aver frequentato la scuola d’arte  creando fantasiosi costumi carnevaleschi, si avvicina al teatro, al mimo e alla danza nel 1985, quando trascorre un anno a Parigi e frequenta uno stage con Lindsay Kemp. L’esordio di Ennio Marchetto, che lo ha reso famoso in tutto il mondo, risale più o meno al 1990, anno in cui conquista i critici inglesi partecipando al Fringe Festival di Edimburgo. Da quel momento calca i palcoscenici di Londra, Parigi, New York, Los Angeles, Berlino.

Sulle note delle canzoni degli artisti più famosi Marchetto balla e si muove imitandone tic e caratteristiche che li contraddistinguono. Intanto costumi di carta curati nei minimi dettagli vengono da lui manipolati in scena, spesso trasformandosi completamente e presentando in modo rapidissimo un nuovo personaggio. È attraente osservare come questi abiti vengano aperti, arrotolati o strappati per diventare altro e come ad essi vengano accostate parrucche e accessori, anch’essi rigorosamente costruiti con la carta e pronti a trasfigurarsi. Nel passaggio da un vestito all’altro Ennio Marchetto si tramuta in Marylin Monroe, Whitney Huston, Vasco Rossi e Raffaella Carrà, alterna Mina e Celentano in una veste double face, si presenta dentro un carrello da supermercato (in carta) travestito da Giusy Ferreri, diventa una Matrioska poi un sarcofago e in successione una mummia; ora è la Gioconda, ora la Venere di Botticelli e ora quella di Milo. Dinamico, frizzante, spiritoso lui, colorati, divertenti e affascinanti i costumi.

Total
0
Condivisioni
Prec.
Prima o poi un sindaco cinese a Prato

Prima o poi un sindaco cinese a Prato

Già nel settembre 2010 il New York Times in un reportage su Prato,

Succ.
Nonostante il freddo, giornate caldissime per il lavoro in Toscana

Nonostante il freddo, giornate caldissime per il lavoro in Toscana

Giornate calde, nonostante le temperature polari, per la Toscana del lavoro

You May Also Like
Total
0
Condividi