Emilia-Romagna sempre più green. L’obiettivo, per la Regione e le amministrazioni pubbliche del territorio, è quello di raggiungere entro il 2018 il 50% di “acquisti verdi” di beni e servizi. Percentuale che sale al 100% nei casi già previsti dalla legge nazionale.
Lo stabilisce il nuovo Piano sul Green Public Procurement, presentato in Regione a Bologna dall’assessore alle Politiche ambientali, Paola Gazzolo.
Traguardo ambizioso, da raggiungere con i molteplici strumenti che il Piano mette in campo: il rafforzamento delle attività di formazione e informazione rivolte agli operatori del settore pubblico emiliano-romagnolo; l’assistenza tecnica alle stazioni appaltanti per predisporre e adottare criteri ambientali e sociali nelle proprie procedure di gara; la promozione degli acquisti verdi nell’ambito dell’utilizzo dei fondi europei; la sensibilizzazione e il coinvolgimento delle associazioni di categoria e degli operatori economici; il sostegno alla diffusione delle certificazioni di qualità ambientale nel mondo produttivo. Un monitoraggio, che sarà avviato nelle pubbliche amministrazioni della regione, permetterà di verificare costantemente i risultati raggiunti.
Le scelte fatte favoriscono la transizione al nuovo modello di economia circolare su cui la Regione si è data, in ottobre dello scorso anno, una legge specifica.
“L’Emilia-Romagna è prima in Italia per numero di Dichiarazioni ambientali di prodotto, seconda per certificazioni Emas o Ecolabel e, con il Piano sul Green Public Procurement appena concluso, la Regione ha già raggiunto l’obiettivo del 30% di acquisti verdi – sottolinea Gazzolo. Risultati incoraggianti, frutto delle scelte compiute con anni di anticipo rispetto al contesto nazionale. Così come siamo stati tra i promotori dell’introduzione del Made Green in Italy, per la diffusione dell’impronta ambientale di prodotto come strumento per migliorare la competitività delle produzioni italiane e regionali”.