Sull’onda della valanga di voti del PD(R), come ormai è stato sdoganato il Pd anche sulle tv nazionali dove R sta per Renzi, sembrerebbe che il successo abbia spianato le vie della riconciliazione interna. Se infatti i plausi al segretario-premier e alla sua politica giungono non solo da amici storici (Veltroni in primis) ma anche da nemici più o meno dichiarati, sul territorio si profilano mosse di allentamento delle tensioni rese senz’altro più facili dalla fiumana di voti.
E’ forse da leggersi così la notizia, rimbalzata nel panorama politico fiorentino, della possibilità che la deputata Elisa Simoni, critica verso la linea renziana, approdi a Palazzo Vecchio in veste di vice di Nardella.
Una scelta, se accettata, che porterebbe a una sorta di “pax” con una delle rappresentanti più insigni di un’opposizione interna che ormai, sotto la gragnuola di voti, stenta a rimanere in piedi. E il premier che ne dice? Pare che Renzi spinga per questa soluzione, che porterebbe altra acqua al suo mulino, mettendo in circolo forze positive che invece, in caso contrario, potrebbero diventare via via sempre più critiche. Nardella, intanto, corteggia, favorito anche dall’antica amicizia che lo lega alla deputata del Pd.