Firenze – Elezioni comunali, in Toscana erano 204 i comuni chiamati al voto tra cui 7 nuovi enti frutto di fusione: primo dato a saltare all’occhio, 196 sono i sindaci passati al primo turno, solo 8 andranno al ballottaggio, fra due settimane.
Fra i 196 sindaci eletti al primo turno in queste elezioni comunali 2014, ci sono quelli dei capoluoghi Firenze e Prato, dove hanno vinto rispettivamente Dario Nardella e Matteo Biffoni, mentre manca Livorno all’appello, dove si consumerà il ballottaggio fra il candidato del Pd Marco Ruggeri e lo sfidante Filippo Nogarin, candidato 5 Stelle.
Una questione che ha tutto l’aspetto di una svolta storica per la città labronica, dal momento che è la prima volta dopo sessant’anni che la supremazia dei candidati Pd viene messa in discussione, tanto più che, a sentire quanto dichiara ai giornali il candidato grillino Nogarin, il Movimento di prepara a bissare quanto successe a Parma con Pizzarotti (che partiva, come ha fatto notare lo stesso Nogarin, cdal 16%, mentre a Livorno il M5S parte dal 19%). Ed ecco gli altri 7 ballottaggi: a Follonica, San Giuliano Terme, Cecina, Montecatini Terme, Colle Val d’Elsa, Certaldo, San Giovanni Valdarno.
In base ai dati di Anci Toscana, erano 37 i Comuni sopra i 15mila abitanti chiamati al voto, quindi con potenziale doppio turno. Tra questi, in 29 casi il sindaco è stato eletto al primo turno: oltre ai già citati Prato e Firenze, si tratta di Calenzano, Bagno a Ripoli, Empoli, San Casciano Val di Pesa, Fucecchio, Signa, Lastra a Signa, Borgo San Lorenzo, Pontassieve, Figline-Incisa Valdarno, Sesto Fiorentino, Scandicci, Castelfiorentino, Pescia, Agliana, Montemurlo, Monsummano Terme, Capannori, Collesalvetti, Rosignano Marittimo, Piombino, Pontedera, Ponsacco, San Miniato, Massarosa, Poggibonsi, Cortona.
Cambi di orientamento? Sì, ci sono stati, sia da una parte che dell’altra: 26 in tutto. Passano dal centrodestra a centrosinistra: Prato, Pescia, Castelnuovo Garfagnana, Montale, Campo nell’Elba, Pescaglia, Piteglio, Cutigliano, Borgo a Mozzano, Talla, Sestino. Dal centrosinistra al centrodestra: Chianni, Caprese Michelangelo, Portoferraio, Tresana, Chiusi della Verna; Castiglion Fiorentino. Dal centrosinistra a scelte di liste civiche “vere”: Fiesole, Magliano in Toscana, Castiglione di Garfagnana, Gallicano, Guardistallo, Rio nell’Elba, Subbiano, Cinigiano, Piancastagnaio.
Nessun candidato del Movimento 5 Stelle finora è diventato sindaco, anche se ancora si devono concludere i ballottaggi a Livorno, Certaldo e San Giuliano Terme.
Il Psi ha visto due suoi candidati salire alla poltrona di primo cittadino: a Borgo San Lorenzo (Paolo Omoboni) e ad Aulla (Silvia Magnani).
Altra novità di questa tornata elettorale, i Comuni frutto di fusioni. Nei 7 comuni frutto di fusione chiamati al voto, in 4 casi hanno vinto i sindaci uscenti di uno dei due comuni: si tratta di Scarperia e San Piero (Federico Ignesti), Fabbriche di Vergemoli (Michele Giannini), Casciana Terme Lari (Mirko Terreni), Crespina Lorenzana (Thomas D’Addona). Nei restanti 3 Comuni, a Figline-Incisa Valdarno ha vinto Giulia Mugnai, a Pratovecchio-Stia Nicolò Caleri e a Castelfranco-Piandiscò Enzo Cacioli.
Un’occhiata al genere: su 144 candidate sindaco, presenti in 111 comuni toscani, sono 33 le donne sindaco elette in questa tornata elettorale. Tra queste, 4 sono al secondo mandato (a Marciana, Terricciola, Calcinaia e Campiglia marittima).
Ancora, secondo mandato. Sui 104 sindaci che potevano ricandidarsi per un secondo mandato, complessivamente in 62 si sono presentati alla competizione elettorale di domenica (altri 6, che si sarebbero voluti ricandidare, erano stati sconfitti alle primarie di centrosinistra). Su 62, 52 sono stati rieletti al primo turno. Per quanto riguarda il terzo mandato, i 7 sindaci (su 27 che potevano, nei Comuni sotto i 3000 abitanti) che hanno scelto di candidarsi per un terzo mandato, sono stati tutti eletti: a Careggine (Mario Puppa), Monteverdi Marittimo (Carlo Giannoni), Podenzana (Riccardo Varese), San Romano in Garfagnana (Pier Romano Mariani), Vagli di Sotto (Mario Puglia) Villa Basilica (Giordano Ballini), Villa Collemandina (Dorino Tamagnini).
Un’altra singolarità, i candidati unici. In 6 Comuni era presente un solo candidato sindaco: Camporgiano (Lu) con Francesco Pifferi Guasparini, Minucciano (Lu) con Nicola Poli, San Romano in Garfagnana (LU) con Pier Romano Mariani, Comano (Ms) con Cesare Leri, Gaiole in Chianti (Si) con Michele Pescini, Radda in Chianti con Pierpaolo Mugnaini.
I casi dei “ritornanti”: almeno due casi in cui il sindaco eletto era già stato primo cittadino del comune negli anni passati: a Sambuca Pistoiese (Fabio Micheletti) e a Peccioli (Renzo Macelloni).
Infine, il più giovane e il più anziano: Giacomo Termine, venticinque anni, il sindaco più giovane eletto in Toscana, a Monterotondo Marittimo (Gr), classe 1989. Il più anziano, il 71enne Rino Simonetti classe 1943, a Molazzana (Lu), confermato dai cittadini per un secondo mandato.