Educatori delle cooperative, assemblea per “non essere cancellati”

Firenze – Un’assemblea molto partecipata si è tenuta oggi, 20 novembre, nella sede dell’Usb a Firenze, con gli educatori delle cooperative sociali: quel folto gruppo di lavoratori che, con la legge Lorenzin/ex Iori, rischia di vedere la propria professionalità, frutto di anni di lavoro in condizione di precari, cancellata. Con la possibilità di accedere a costosissimi corsi di formazione che tuttavia non danno la certezza, una volta espletati, di rimanere nel circuito lavorativo.

“La storia dell’ex Iori spaventa – dicono dall’Usb – rischia infatti di mettere sul lastrico molti lavoratori,  causa di una legge fatta di nascosto, inserita nel documento della finanziaria dell’anno scorso, senza che si sia potuto intervenire, ottenere un confrotno, dibattere”. Insomma, una sorta di “nascondino”, dove la modifica è passata in sordina, dentro unocumento ampio e complesso.I cui effetti comincerebbero a vedersi ora.

I lavoratori tuttavia non si danno per vinti, e il dibattito in buona parte ha tenuto il focus sulle azioni ancora possibili e sulla necessità di fare una scossa forte alla politica. E l’Usb si prende l’impegno, nel corso della protesta che si terrà a Roma il 30 novembre prossimo, di portare il testo di un documento di modifica all’incontro con la presidente della commissione lavoro senato. Fra i punti qualificanti della modifica, che a tutti venga riconosciuta la professionalità maturata in questi anni, e la necessità che la formazione sia gratuita e non occasione di arricchimento per chicchessia.

Fra le questioni toccate, anche quella degli appalti. “La Pubblica amministrazione – dice Stefano Cecchi dell’Usb  – fa gare in cui chi vince non mette nessun bene strumentale, ma “le braccia” dei lavoratori. Allora, ci chiediamo, che tipo d’appalto è? Non è piuttosto un affitto di forza lavoro? In altre parole, si configura la stessa situazione dei lavoratori nei campi di cotone: ciò che si affitta sono le braccia”. Insomma, se è appalto, lo è tuttavia in maniera discutibile. Almeno nella sostanza.

Intanto, grande attesa per la manifestazione nazionale del 30 novembre, che si svolgerà davanti al Senato, e in cui, si ricorda, gli esponenti sindacali incontreranno la presidente dell’undicesima commissione Nunzia Catalfo (M5S). Le richieste dei lavoratori, oltre a quelle ricordate, ribattono anche su punti già ampiamente oggetto di battaglia: diritto al reddito nei periodi di sospensione estiva, diritto al riconoscimento dei contributi per i part time verticali ciclici, un vero rinnovo del contratto e infine, la reinternalizzazione dei servizi.

 

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