Da qualche giorno il sovrappasso di viale Isonzo, quello che svetta, per intenderci, all’altezza dello svincolo di via Makallè, è chiuso al traffico pedonale. Chi si è avvicinato alla struttura per attraversare la Circonvallazione a piedi ha dovuto indietreggiare di fronte alle transenne che sbarrano il passaggio da entrambi i lati del sovrappasso. Si tratta, spiegano dal Comune, di una misura precauzionale presa dopo la segnalazione di un automobilista il cui parebrezza era stato colpito da una vite schizzata via.
Chiaro che dopo la tragedia di Genova, col crollo del ponte Morandi, che ha colpito tutto il Paese, il livello di guardia sulla sicurezza si ponti, viadotti e cavalcavia si alzato ulteriormente.
Il sovrappasso di viale Isonzo, dicevamo, è stato chiuso al traffico pedonale in via precauzionale così da permettere tutti gli accertamenti e le verifiche del caso. Nel frattempo i pedoni potranno utilizzare l’attraversamento semaforizzato posto a 50 metri di distanza. Parliamo di una struttura nevralgica, ma vecchia e concepita quindi con criteri non moderni. Basti pensare alla sua passerella fatta con tavole di legno. Nel periodo scolastico, il sovrappasso è utilizzato, ogni giorno, da migliaia di studenti che dal polo scolastico di via Makallè vanno verso il centro e da quelli che dagli istituti scolastici del centro si dirigono verso il teminal degli autobus di piazza Giovanni Paolo II. Sotto al sovrappasso transitano altresì i veicoli che percorrono la Circonvallazione. Parliamo di un numero rilevante di mezzi. La tenuta della struttura è sempre stata monitorata – assicurano dal Comune – ma proprio per la sua posizione delicata, dopo la segnalazione, si è deciso di agire con la massima precauzione. Da qui la chiusura al traffico pedonale.