
Si è spento a Roma (aveva 87 anni) il fisico Carlo Bernardini, nato nel 1930 a Lecce, città dove ha frequentato il liceo classico Palmieri. In seguito si è trasferito a Roma, dove nel 1952 si è laureato in fisica all’Università “La Sapienza”. Nei primi anni sessanta, nei laboratori dell’INFN di Frascati, ha collaborato alla realizzazione del primo sincrotrone e alla costruzione degli anelli di accumulazione AdA e Adone, nel gruppo di Bruno Touschek.
Dal 1969 al 1971 ha occupato la cattedra di fisica generale all’Università di Napoli Federico II e successivamente la cattedra di Modelli e metodi matematici della fisica all’Università “La Sapienza” di Roma. Nel 1976 è stato eletto al Senato della Repubblica Italiana come indipendente del Partito Comunista Italiano.
Ha svolto una intensa attività di “opinionista”, intervenendo su temi scientifici e anche sociali. Si è impegnato per il disarmo atomico, con gli altri fisici riuniti sotto la sigla USPID (Unione Scienziati Per Il Disarmo), di cui lo stesso Bernardini è stato uno dei fondatori. In questo periodo è inoltre diventato direttore della rivista scientifica e di divulgazione Sapere, incarico che ha ricoperto fino al 2013. È autore di diverse opere di divulgazione scientifica, ma anche di saggi a sfondo politico e sociale sull’utilizzo delle conoscenze scientifiche nella società moderna.