Roma – Il bilancio dei due attentati terroristici che hanno scosso la Spagna e l’intera Europa, è ad ora di 14 morti e un centinaio di feriti. Fra le persone decedute, che inermi si sono trovate sui luoghi dove è esplosa la follia omicida degli attentatori,la Rambla a Barcellona e il lungomare di Cambrils, anche due itlliani, mentre un terzo starebbe lottando per la vita. Ancora in fuga l’autista del furgone bianco che ha falciato la folla della Rambla nel cuore di Barcellona, che gli inquirenti avrebbero identificato con il 18enne Moussa Oukabir. Intanto, 4 di quelli che sono ritenuti suoi presunti complici sono in carcere, mentre cinque terroristi sono rimasti sul terreno nel secondo attacco, quello di Cambrils, a seguito del quale una donna che era stata investita dai terroristi sul lungomare della cittadina è morta in ospedale per le lesioni riportate. Si parla di 7 feriti, in questo secondo attacco terroristico. Il uucleo di radicalizzati era in procinto di preparare un terzo attacco. La catena di violenza aveva avuto un prodromo mercoledì scorso, quando era esplosa una csa ad Alcanar, dove il nucleo stata preparando esplosivi.
E Barcellona, il giorno dopo, oggi, risponde con fierezza. In migliaia si sono infatti riuniti in Plaza Catalunya, il cuore della città, per stringersi attorno a Re Felipe VI, al premier Mariano Rajoy e al presidente catalano Carlos Puigdemont , per un minuto di silenzio in omaggio alle vittim, un sileznio scioltosi in n grande applauso e in un grido: “Non ho paura”.