Per Roberto e Francesca prudenza e rispetto

A uccidere i due ragazzi sarebbe stata una partita di droga killer. Ma al momento non ci sono certezze. Il ruolo dei media

In certi casi, e la morte di due ragazzi è uno di questi, occorrono prudenza e rispetto. Prudenza, per evitare di diffondere notizie sbagliate, o anche solo inesatte. Rispetto, perché siamo di fronte a una tragedia. E ci sono famiglie che hanno diritto di sapere con certezza chi e cosa ha portato via i loro cari.

L’ipotesi degli inquirenti è che a stroncare la vita di Roberto Silingardi, 29 anni, e Francesca Piras, 23 anni, sia stata una dose di cocaina tagliata male. Uno spacciatore è già in carcere e ci sono stati altri malori dovuti ad assunzione di cocaina. Questo è al momento quello che si sa. Per avere delle conferme bisognerà attendere l’autopsia e solo allora si saprà se i due ragazzi hanno assunto o meno droga.

Prima di prendere spunto da questa tragedia ed entrare nel merito del consumo di cocaina in città, che era ed è un problema immane, e dopo avere raccolto un doveroso allarme sulla possibile circolazione di una partita di droga killer, restiamo in attesa di certezze. Da parte dei medici e degli inquirenti.

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