Don Facibeni e l’accoglienza autentica

I 140 anni dalla nascita del fondatore della Madonnina del Grappa

Il 29 luglio 1884, nelle ore iniziali della notte, intorno alle ore undici, nasceva don Giulio Facibeni. Sono trascorsi centoquaranta anni da quella sera che dette inizio a Galeata ad una storia nuova, nella quale si è manifestato con la potenza delicata dell’umiltà, un volto capace di dire all’altro: “Vieni, tu sei mia parte, per te c’è una casa e una famiglia, la tua storia è quella di un figlio caro al Padre”.

Con don Facibeni, Firenze e non solo, ha conosciuto un’accoglienza vera, aperta ed attenta, che purtroppo oggi stenta a continuare, tra i mille rivoli di nuovi e distorti interessi. Occorre ripartire da quella sera di centoquaranta anni fa: da quell’impulso di carità “tenace e tenerissima”, senza la quale la vita di ogni persona e quella della comunità sociale è solo aridità e dispersione, difesa di falsi e presunti beni ma perdita di ciò che è essenziale, come la capacità di riconoscere il valore della relazione con l’altro, la cui povertà è ricchezza per tutti, quando accolta e condivisa.

La paternità di don Giulio ci sia compagna e guida verso questa rinnovata carità.

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