Teatro della Pergola – Amici della Musica
Mendelssohn e Beethoven insoliti con il Quartetto Artemis e il Duo Tal & Groethuysen
Autentici capolavori della letteratura cameristica, scritti da Mendelssohn e Beethoven, segnano il programma dell’appuntamento di Domenica 24 Febbraio, al Saloncino del Teatro della Pergola (ore 21). Ma è proposta inusuale e quanto mai interessante, perché l’esecuzione è affidata al Quartetto Artemis e al Duo Tal & Groethuysen, un quartetto d’archi e un duo pianistico, che da soli e combinandosi fra loro propongono confronti e tinte sonore insolite. Il concerto è difatti aperto dal Quartetto Artemis, che suona il Quartetto per archi op.44 n.1 di Mendelssohn e poi la Grande Fuga per archi op. 133 di Beethoven, pagina di potente e trascinante immediatezza; ma proprio la Grande Fuga viene ripresentata, subito dopo, dal Duo Tal & Groethuysen nella versione per pianoforte a quattro mani realizzata dallo stesso Beethoven, per offrire un parallelismo fra dimensioni sonore diverse. Colori che si fondono assieme a conclusione della serata, quando il Quartetto Artemis e il Duo Tal & Groethuysen si uniscono sul palcoscenico per affrontare lo slancio irresistibile e l’eloquio sinfonico del celeberrimo Ottetto di Mendelssohn, qui in una versione per quartetto e pianoforte a quattro mani creata dal compositore tedesco contemporaneo Christian Buchard. Raffronti e rivisitazioni che hanno per interpreti musicisti di grande valore internazionale.
Museo di Storia Naturale
Concerto di Tacco & Pirro
per “Il Tempio delle Muse” rassegna di eventi musicali
Domenica24 febbraio alla sezione di Antropologia ed Etnologia (Via del Proconsolo, 12 – Aula 1 – ore 11) è in programma il concerto Tappin’ on the right stride (Ticchettando alla giusta andatura) con Tacco & Pirro (Ernesto Tacco, tap dance e voce; Piergiorgio Pirro, piano), che rendono omaggio alla grande tradizione dello swing. Il duo ricrea la magica simbiosi che lega il jazz alla sua danza, eseguendo brani noti e perle rare della storia della musica swing americana degli anni ’30, ’40 e ’50 e oltre. Si passerà da Tehelonius Monk ai Led Zeppelin, da Eric Clapton a Duke Hellington. L’iniziativa “Il Tempio delle Muse”, è curata da Teresa Megale, delegata alle attività artistiche e musicali dell’ateneo fiorentino, e dal maestro Marco Papeschi, direttore artistico delle attività musicali dell’Università. L'ingresso ai concerti è gratuito. Per chi fosse interessato anche a visitare la sezione del Museo che ospita l’appuntamento musicale il costo del biglietto è di € 6. Dieci minuti dopo la fine del concerto, è possibile anche una visita guidata, di 30 minuti circa, (compresa nel costo del biglietto) alla sezione (per la visita guidata è obbligatoria la prenotazione, presso la biglietteria, la mattina stessa dell’evento).
Teatro Era di Pontedera
L’orco Sconfitto regala immagini ed emozioni ai bambini
Domenica 24 febbraio alle ore 11 e 17 al Teatro Era di Pontedera continuano gli appuntamenti de il Teatro Era dei bambini, la stagione per le famiglie organizzata dalla Fondazione Pontedera Teatro e dal Comune di Pontedera, con il Teatro delle Briciole di Modena presenta L’Orco Sconfitto, ovvero il sapere del più piccolo, uno spettacolo imperdibile riservato ai bambini dai 4 ai 6 anni, con la regia di Letizia Quintavalle, con Teodoro Bonci Del Bene, liberamente ispirato alla favola Pollicino di C. Perrault, è una storia centrata profonda sulla figura maschile e le sue declinazioni: infantile, paterna, protettiva, pericolosa, che, tradotte in personaggi sono appunto Pollicino, il Padre, l’Orchessa e l’Orco. Il Teatro delle Briciole, patrimonio della scena italiana, nel corso di una storia più che trentennale ha trasformato radicalmente l’immagine, il vocabolario e il concetto stesso di teatro per l’infanzia. Prenotazione obbligatoria: dalle ore 15 alle 18 Tel. 0587.55720/57034
CubaLibro – Siena
una serata all’insegna della buona cucina e danza del ventre
Musica e cena araba al CubaLibro Presso il locale del Centro Commerciale Porta Siena, in Piazza Carlo Rosselli
Per prenotazioni: info@cubalibro.it; :0577286602
Una serata all’insegna della buona cucina e della grande musica. CubaLibro, con la sua spaziosa cucina, organizzerà una cena tipicamente mediterranea con un ricco menù che va dal Falafel (Polpette di ceci) al Motabbal Selk (Crema di bietola e sesamo), al Kafta (Teglia di carne, patate e pomodori al forno) fino alla Nammoura (Torta di semolino e mandorle). Per continuare la gustosa serata sarà servito del tè verde alla menta accompagnato da musica tipicamente araba con i Yabalala. La voce arabeggiante di Emad Shuman, le note della chitarra di Tommaso Taurisano, del flauto di Sara Ceccarelli, del contrabbasso di Giacomo Rossi e delle percussioni di Giuseppe Sardina faranno rivivere la tradizione musicale del mondo arabo-mediterraneo. Il gruppo musicale Yabalala ripropone canzoni celebri tratte da repertori di paesi di tutto il vicino oriente. Note in lingua araba rivivono e tornano nel rispetto della tradizione, attraverso ritmi e armonie più occidentali proposte dai musicisti che lo accompagnano. E poi non poteva certo mancare la sinuosa e affascinante danza del ventre a rendere ancora più particolare e piacevole il concerto di Yabalala con la ballerina-maestra Andrea Searle.
Viper Theatre
Brad
Supporter New Killer Shoes
ore 20,30 – via Lombardia/via Pistoiese – Firenze
Biglietto: 30 euro – Prevendite www.ticketone.it (tel. 892 101)
Storico side project del chitarrista dei Pearl Jam, Stone Gossard, i Brad approdano al Viper Theatre di Firenze per una delle due date italiane del tour europeo 2013. La formazione allinea musicisti doc della scena grunge, tra cui il cantante Shawn Smith, già leader dei Pigeonhead e dei Satchel. Base a Seattle, vent’anni di concerti, dischi e collaborazioni, i Brad presentano il quinto album “United We Stand”, pubblicato la scorsa primavera. Dieci tracce con cui si avventurano in scenari ormai familiari, ma con piacevoli novità powerpop e upbeat. Nonostante l’imponente mole iniziale – una settantina i brani tra cui scegliere – la gestazione è stata veloce e istintiva. Il risultato è un disco compatto che rispecchia l’indole del combo, intrecciando sonorità rock anni 70, divagazioni soul, inevitabili riff grunge e testi che parlano della situazione del pianeta, provando a rimanere ottimisti.