Firenze – Partiranno domani i lavori di ristrutturazione al Pronto soccorso dell’AOU Meyer, necessari e propedeutici al varo di una nuova organizzazione dell’attività di emergenza e urgenza che vede il suo obiettivo nel miglioramento delle condizioni di accoglienza e presa in carico dei bambini che vi accedono. Nel mirino, la riduzione dei tempi di attesa e permanenza dei piccli pazienti. I lavori, che dureranno fino agli inzi di novembre, consentiranno di realizzare ben tre postazioni di triage, postazioni di prima valutazione, dove l’infermiere insieme al medico offriranno una immediata presa in carico dei casi in attesa, decidendo il percorso assistenziale che il bambino dovrà fare.
“La nuova organizzazione – spiega Stefano Masi, Responsabile del Pronto Soccorso – vuole rispondere ai criteri regionali più innovativi e a più moderne impostazioni organizzative nei flussi dei pazienti in urgenza. Tra le molte novità che saranno introdotte, anche la realizzazione di una sala di attesa osservata, cioè presidiata dall’operatore sanitario dove il bambino, clinicamente già inquadrato, può sostare per quei trattamenti che ne possono consentirne la dimissione in tempi brevi”.
Il cantiere dei lavori è stato pensato in fasi modulari per ridurre al minimo l’impatto sulla fruibilità del Pronto Soccorso. Ciò nonostante, in questo periodo alcuni ambulatori e parzialmente anche la sala di attesa non saranno utilizzabili. Per ovviare agli inevitabili disagi è stato previsto il potenziamento del servizio di accoglienza, al fine di indirizzare al meglio l’utenza, e sono stati predisposti nuovi locali a supporto dell’attività, con percorsi interni opportunamente segnalati. Inoltre, per far fronte ai momenti di maggiore afflusso, in particolare nei fine settimana, è previsto l’utilizzo di ulteriori ambulatori a poca distanza dal Pronto Soccorso.
A spingere per la riorganizzazione del servizio, è stato il personale infermieristico del Pronto Soccorso, attento a cogliere le criticità e le esigenze rappresentate dalle famiglie e dai bambini. “Invece di rassegnarsi ai problemi – evidenziano in Pronto Soccorso – il personale si è chiesto: cosa possiamo fare per rendere più efficiente il nostro lavoro e offrire un servizio migliore?” Da qui i lavori e la nuova organizzazione. Ed il Pronto Soccorso si prepara a un nuovo assetto. “Già, perché qui – dicono – la parola cambiamento non ha mai fatto paura”.
L’impegno di tutto il personale sarà certamente massimo nell’evitare disagi agli utenti, pur consapevoli che maggiori durate della permanenza in Pronto Soccorso saranno possibili per i codici a più bassa priorità. “Confidiamo nella comprensione dei cittadini – conclude Masi – invitandoli a fruire del Pronto Soccorso per i casi di effettiva urgenza”.