“Superare i limiti dell’attuale impianto di tipo proibizionistico cha caratterizza la legislazione italiana”. E' questo, l’indirizzo della risoluzione varata oggi dal Consiglio comunale con 17 voti favorevoli, per la depenalizzazione del consumo, della coltivazione per uso personale e della cessione di piccoli quantitativi della cannabis e suoi derivati.
La risoluzione è stata presentata dal consigliere del Pd Andrea Pugliese, che ha ricordato le importanti novità sul tema, intervenute proprio in questi giorni. “La prima – ha ricordato Pugliese- è la sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato incostituzionale la legge Fini – Giovanardi che equiparava droghe leggere e droghe pesanti”. Ancora, l'appello di Umberto Veronesi “che interviene proprio per spiegare come liberalizzare ed educare sia lo strumento, non vietare. E’ assurdo, scrive Veronesi, rinunciare ad un potente antidolorifico solo perché ha la ‘colpa’ di essere anche una sostanza stupefacente”.
Pugliese ha ricordato infine al Consiglio un’altra novità, vale a dire “la decisione, presa venerdì scorso dal Consiglio dei Ministri, di non impugnare la legge della regione Abruzzo in materia di uso terapeutico della cannabis. Una decisione molto saggia e importante – conclude Pugliese- sotto il profilo terapeutico, giuridico e politico” .
Nella risoluzione inoltre si fa presente che "i rapporti dell’Onu e la relazione dell’Unione Europea 2012 segnalano un continuo aumento della diffusione e del consumo di cannabis e derivati, in particolare l’Italia è il paese con la prevalenza più alta di consumatori rispetto alla popolazione generale: il 32 per cento degli italiani ha provato marijuana almeno una volta nella vita".