Dentro Fuori, sport e volontariato con i giovani del Centro di Solidarietá di Firenze

Firenze – Una festa DENTRO l’istituto Penale Minorile di Firenze, una festa perché FUORI si sappia che ci sono tanti ragazzi pronti a rimboccarsi le maniche, pronti a praticare sport o come atleti o come volontari. Una festa per Dentro Fuori – il progetto nato grazie all’impegno del “CSF Centro Di Solidarietá di Firenze”, storica associazione fiorentina che si dedica alla prevenzione e riabilitazione di soggetti in condizioni di difficoltà – progetto che da anni si sta radicando nel tessuto sociale cittadino per promuovere l’attività sportiva come strumento di aggregazione e crescita personale. Ma anche per rilanciare l’attività sportiva in contesti di abbandono dello sport e di disagio giovanile, per favorire l’integrazione tra l’utenza e la cittadinanza e i processi di socializzazione e convivenza e, infine, per creare un coordinamento tra servizi del territorio, IPM, centri giovani, famiglie, società sportive e comunità per minori non accompagnati nella sensibilizzazione alla buona pratica sportiva.

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La partecipazione all’evento di questo pomeriggio, 18 luglio, di tanti giovani e tanti di colore, di autorità politiche come l’assessore regionale allo sport Stefania Saccardi ha confermato che questo progetto coordinato da anni da Andrea Mirannalti – puntando sullo sport con diversi percorsi socio sportivi è in grado di favorire interventi educativi e di integrazione sociale. Vedere tanti ragazzi e ragazze (295 sono gli iscritti) disputare partite di volley, di calcetto, dare dimostrazioni di pugilato, è stata la conferma di tutte le potenzialità di questo progetto. Progetto che mira a formare volontari per le necessità dell’accoglienza, progetto che sta diventando un punto di riferimento anche per quei giovani stranieri che al compimento del 18esimo anno di età terminano il percorso in comunità e per i giovani che terminata la misura penale trovano difficoltà a reinserirsi nella società.
Il progetto Dentro Fuori è nato nel 2014 e in questo ultimo anno ha individuato 4 percorsi di accompagnamento sportivo guidati da allenatori ed educatori del CSF. Nel 2016 tre ragazzi sono stati inseriti presso società sportive dilettantistiche e non, al fine di svolgere servizi di utilità sociale. Altri in club per praticare sport a un livello impegnativo.
Ecco i percorsi

1. “Rimettiamoci in gioco”, rivolto a giovani delle scuole medie primarie e secondarie, che non svolgono attività sportive o hanno interrotto la pratica sportiva, in una età in cui lo sport è crescita, ambiente positivo e condivisione col gruppo dei pari e gli adulti.
Il Progetto è svolto alla Scuola Media “Machiavelli” e al “Centro Giovani Nidiaci” nel rione di S. Frediano.

2. “Percorso Giovanna”, destinato a giovani italiani e minori stranieri non accompagnati propone lo sport come appartenenza e integrazione. Al raggiungimento della maggiore etá, per questi giovani si sono aperte opportunità di lavoro, un corso per arbitri organizzato dal Centro Sportivo Italiano, alcuni hanno ripreso la pratica dello sport a livello agonistico.
Questo percorso si svolge presso il Centro Sportivo “San Michele – Cattolica Virtus”, la “ASD Boxe Robur Scandicci” e altre associazioni solidali con il progetto.

3. “Percorso Florin” é rivolto a giovani sottoposti a misure restrittive della libertà presso l’Istituto Penitenziario “GP Meucci” di Firenze e per ragazzi seguiti dai Servizi Sociali per Minori del “Centro di Giustizia Minorile” soggetti a misure penali alternative alla reclusione.
Il Progetto opera insieme ad una équipe composta da diverse figure professionali. La pratica sportiva ha assunto gradualmente un ruolo importante come strumento educativo di integrazione in un tessuto sociale positivo e supportivo.

4. “Progetto Psicomotorio”, che è l’anima di tutte queste iniziative. Le radici di questo progetto scaturiscono da una richiesta di don Giacomo Stinghi nel 1989 di inserire l’attività sportiva nei nostri programmi residenziali per la riabilitazione dalle dipendenze. Da allora sono stati seguiti oltre 3000 ragazzi.

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