«Non ho subito nessuna violenza e non sono stato maltrattato ma ancora non so perché sono stato fermato». Sorride, Gabriele Del Grande, appena sceso dall’aereo, dopo aver abbracciato le sorelle e la fidanzata. Il giornalista, libero dopo 14 giorni di reclusione in un centro di detenzione in Turchia, è atterrato lunedì mattina all’aeroporto Marconi di Bologna.
Ad attenderlo anche il ministro degli Esteri Angelino Alfano, che alla domanda sui rapporti tra Italia e Turchia ha solo risposto: «Sono buoni».
Del Grande sta bene, visibilmente emozionato ma fisicamente in forma ha spiegato che il suo lavoro continuerà e che quello che ha visto al confine tra Turchia e Siria «lo racconterò nel mio libro». Poi aggiunge: «Valuterò una azione legale contro il governo turco perché ha violato i miei diritti civili».