Firenze – La Regione Toscana, pur non condividendoli per intero, recepisce con una circolare i nuovi criteri per l’accesso alla cassa integrazione e alla mobilità in deroga, introdotti dal decreto del ministro Poletti firmato nei giorni scorsi. Il decreto diventa quindi operativo, ma l’assessore Simoncini affronterà i criteri più dolenti in Conferenza delle Regioni e nella Commissione con parti sociali e sindacati.
Fra le novità previste dal decreto minsteriale, già in vigore dal primo agosto, vi sono: la possibilità di richiedere il trattamento di CIG in deroga solo per le imprese definite dall’articolo 2082 del Codice civile, escludendo così, ad esempio, gli studi professionali e le organizzazioni senza scopo di lucro; l’incremento dell’anzianità aziendale necessaria per accedere agli ammortizzatori, che passa da un minimo di 90 giorni ( 3 mesi) ad un minimo di 8 mesi per il 2014 che diventano 12 a partire dal 2015.
“Anche se abbiamo espresso in più occasioni forti dubbi e contrarietà su alcune delle novità inserite nel decreto – spiega l’assessore alle attività produttive credito e lavoro Gianfranco Simoncini – abbiamo deciso, responsabilmente, di informare subito tutti sulle nuove regole in modo da impedire confusioni o peggio incertezze e blocchi delle procedure a danno dei lavoratori toscani. Resta il fatto che alcuni dei requisiti e criteri di accesso introdotti non sono condivisibili, come quelli sui requisiti di “anzianità” di lavoro, sul l’esclusione degli studi professionali ma anche sull’assenza di un periodo transitorio e sulla retroattività di alcune norme. Per questo ho già convocato, per il 3 settembre, un incontro della Commissione lavoro della conferenza delle Regioni per una valutazione definitiva del testo del decreto, da presentare in Conferenza delle Regioni. E prima ancora riunirò in agosto la Commissione tripartita per una valutazione comune con parti sociali e sindacati”.
I nuovi crietri limitano ad 11 mesi per il 2014 e a 5 mesi per il 2015 la durata complessiva della fruizione della CIG in deroga (fino ad oggi di 12 mesi), mentre la limitazione della durata del trattamento di mobilità in deroga viene fissata in un massimo di 7 mesi per il 2014. Il rifinanziamento da parte del Governo Renzi della Cassa integrazione in deroga potrà contare su una copertura finanziaria complessiva di 1 miliardo e 720 milioni per il 2014 (cioè 320 milioni in più rispetto all’ammontare previsto nella legge di stabilità 2014); disponibilità immediata di 400 milioni per il pagamento delle prestazioni relative agli ammortizzatori sociali per il 2014 e nuovi criteri per la loro concessione e fruizione.