Carrara – E’ una società italiana specializzata in robotica, la toscana Tor Art, l’azienda cui sarà affidato il delicato compito di ricreare le opere di epoca romana distrutte dalle milizie dell’Isis a Palmira nell’ottobre 2015.
La società è un’eccellenza nel campo della robotica e scultura e nello studio della tecnologia applicata ai materiali di costruzione come marmi, pietre e metalli. Tor Art è presente all’interno del progetto The Million Image Database intrapreso da The Institute for Digital Archaeology (IDA) con il patrocinio dell’UNESCO, per la tutela e la salvaguardia del patrimonio culturale mondiale. La società toscana svolgerà il suo compito in collaborazione con D-Shape società che opera nel campo della stampa 3d di materiali naturali.
Durante il World Government Summit di Dubai, Tor Art ha presentato la riproduzione in scala ridotta dell’arco del Tempio di Bel.
Per riuscire a ricreare copie perfette delle opere andate distrutte Tor Art inizia il suo percorso di lavorazione dallo studio e dalla ricerca dei materiali impiegati in origine, fino all’utilizzo di avanzate attrezzature robotiche e di stampanti 3d necessarie per ridare una nuova vita alle opere.
Gli avveniristici robot impiegati nelle lavorazioni vengono progettati direttamente dalla stessa Tor Art e vengono messi a punto da Robotmill, altra società del gruppo.
L’azienda, che impiega una decina di addetti, è composta da trentenni ma ha già partecipato a importanti progetti nel campo della conservazione dei Beni Culturali: per Castello Sforzesco Milano, Museo Hermitage di San Pietroburgo, Musée d’Art et d’Histoire Genève, Museo Canova Possagno, Accademia di Belle Arti Perugia, Thorvaldsen Museum Copenaghen, Banca d’Italia, The Holy City of Mecca.