Cultura, raggiunto il tetto dei 30 milioni complessivi, al Maggio 4 milioni, focus sugli Uffizi diffusi

Villa di Careggi, continuano i lavori, emergono affreschi sotto l’intonaco delle stanze

Firenze – “Per noi era molto importante ricavare, da un bilancio reso sempre più difficile da quelle che sono le attività necessarie, dalla sanità pubblica, alle calamità pubbliche, mantenere pe risorse per sostenere gli enti pubblici e privati che garantiscono alla Toscana il ruolo di centro di cultura e di attività di spettacolo, eventi, musica. Sotto questo aspetto, la variazione di bilancio che si è concretizzata ieri in giunta con l’ultima approvazione di delibere che hanno finalizzato risorse per circa 14 milioni, siamo riusciti a garantire il tetto dei 30 milioni per la cultura in Toscana”.

E’ così che Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, dà la notizia degli investimenti in cultura che la Regione, con l’approvazione della terza tranche, si appresta a fare.

“E’ l’obiettivo che avevamo posto all’inizio dell’anno – continua Giani – e che abbiamo raggiunto: ciò significa che abbiamo corrisposto agli enti contributi che vedono, tra i più rilevanti, il sostegno dato al Maggio musicale fiorentino, che quest’anno, oltre i 2 milioni e 300mila di contributo annuale, si avvale anche del milione e e 100mila euro che con l’accordo fra il Comune e il Ministro dei Beni Culturali Sangiuliano, avevamo raggiunto per sostenere il debito inaspettato riscontrato, che ha portato all’allontanamento del Sovrintendente Pereira”. dunque, un totale di 4 milioni a fondo perduto 0per il Maggio che però, come conferma il presidente, non verrà rinnovato; o meglio, la Regione conta sul fatto di continuare a sostenere il contributo di quasi tre milioni all’anno, ma non certo di corrispondere nuovamente quello straordinario di un milione e 100mila euro. Contributo una tantum, dunque, attribuito a uno dei grandi soggetti del panorama nazionale per quanto riguarda la lirica.

Nel dettaglio, i quasi 14 milioni in cui consiste questa ultima tranche, assegnati stamani nelle ultime due riunioni di giunta a una quarantina di soggetti, tra Fondazioni, istituzioni operanti nello spettacolo, musei, festival e che vanno a completare il budget di 30 milioni di euro destinato alla cultura nel 2023, vanno per una grande maggioranza (9,5 dei 14 milioni complessivi) alle fondazioni regionali dello spettacolo: in testa, come visto, 4 la fondazione del Maggio musicale fiorentino, cui sono stati assegnati complessivamente 4 milioni di euro, di cui una parte (1,1 milioni) sulla base della cosiddetta legge “Salva Maggio”; a seguire la fondazione Ort (Orchestra regionale di Toscana (destinataria di un contributo di 1,6 milioni), la fondazione Festival Pucciniano (399.000 euro più altri 660.000 per il mutuo sulla realizzazione del teatro a Torre del lago) la Fondazione teatro Metastasio (900.000 euro), la Fondazione Toscana Spettacolo (900.000 euro) la Scuola di Musica di Fiesole (750.000 euro). Interventi previsti anche per l’Accademia Chigiana, la Guido D’Arezzo e il Carnevale di Viareggio.

Per i restanti contributi, gli interventi riguardano diversi soggetti teatrali (si va dal teatro di tradizione del Giglio di Lucca, del Goldoni di Livorno e  del Verdi di Pisa) e a realtà sedi di sperimentazione contemporanea.  Ma tra i destinatari anche musei, festival, importanti realtà nell’ambito dell’arte contemporanea come  il Museo Pecci e la Fondazione Strozzi. 

“Una Regione Toscana quindi molto attiva sul piano culturale, a supporto di istituzioni che ritengo svolgano una funzione fondamentale per l’immagine della Toscana verso l’esterno, con l’auspicio di un coinvolgimento sempre più forte dei Comuni, per iniziative che possano dare anche il senso del rinnovamento dell’offerta culturale toscana. Per questo saremo molto impegnati nella ristrutturazione di Santa Maria Novella a Firenze, dove l’obiettivo è quello di arrivare a costruire una sorta di centro civico di storia fiorentina e toscana, per il quale forniremo il patrimonio della Fondazione Alinari; abbiamo, appena viene a definirsi il processo di liquidazione fallimentare, l’impegno di Montecatini, sul quale metteremo nel 2024 molte risorse, per riqualificare e lanciare sul piano culturale il Tettuccio, luogo connesso all’attività termale ma che si presenta in primis come un grande capolavoro degli inizi del ‘900, gioiello Liberty di Galileo Chini, con eventi e iniziative, e l’Excelsior, dove porteremo l’altra sede del patrimonio della Fondazione Alinari”, che riguarderà tutto ciò che non attiene a Firenze ma alla Toscana.

Per il futuro prossimo, altre iniziative riguardano l’apertura del M4useo Cesarini Sforza nel palazzo omonimo, o il Museo per il Comix a Lucca. Iniziative per Livorno, per la Fortezza Vecchia oltre al sostegno all’associazione della Fortezza Nuova, mentre ad Empoli si assisterà alla costruzione di un nuovo teatro (progetto Casamonti), e nuovo teatro anche per San Giovanni Valdarno. E così via, per arrivare infine a ciò che è forse la perla dell’azione regionale a livello di cultura, ovvero l’impegno della Regione negli Uffizi Toscana, conosciuti meglio come Uffizi diffusi. Fondazione che stiamo costruendo con il Ministero dei Beni Culturali”, a proposito della quale, dopo l’incontro al Ministero di lunedì scorso, c’è l’impegno a una riunione conclusiva entro la fine dell’anno. Così, si potranno gestire le due sedi previste per il patrimonio degli Uffizi e che si articoleranno come Galleria toscana, ovvero l’Ambrogiana a Montelupo e la Villa di Careggi (il “titolo” della galleria toscana a Careggi sarà “Dai Medici ai medici”) a Firenze.

“La villa di Careggi è oggetto di un progetto di ristrutturazione straordinario – dice il presidente Giani – stiamo ritrovando sotto l’intonaco gli affreschi decorativi straordinari della villa preferita di Lorenzo il Magnifico”. L’obiettivo, è terminare i lavori entro l’estate 2025.

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