Firenze – Una donna di 39 anni è stata multata per 5mila euro a causa del fatto che vendeva il cibo che cucinava, il tutto senza autorizzazione. Cucinava riso e carne, metteva tutto in un carrello e in borse portavivande e poi vendeva il cibo per strada. Un’attività abusiva che è stata interrotta dalla Polizia Municipale con tanto di verbale per violazione della legge regionale sul commercio.
L’intervento del Reparto Polizia di Comunità risale a ieri pomeriggio in piazza Indipendenza. Gli agenti hanno colto sul fatto la donna, originaria della Nigeria e in regola per quanto riguarda i documenti per l’immigrazione, mentre vendeva il cibo ad alcuni connazionali. Alla richiesta dei vigili, ha dichiarato di non essere in possesso dell’autorizzazione per la vendita. Per questo è scattata la sanzione prevista dalla legge regionale per il commercio, 5.000 euro se pagati entro 60 giorni. L’attrezzatura utilizzata per il trasporto e la somministrazione è stata sequestrata: all’interno, oltre a carne e riso, piatti e stoviglie di carta da utilizzare per lo sporzionamento e la somministrazione ai clienti.