Cpi, dal 2022 oltre il 62% degli utenti ha trovato un lavoro

A 5 anni dall’istituzione di Arti, l’agenzia regionale toscana per l’impiego, attiva dal giugno 2018 dopo l’approvazione della legge regionale 28 dello stesso anno, la Regione tira le fila.

Firenze – A 5 anni dall’istituzione di Arti, l’agenzia regionale toscana per l’impiego, attiva dal giugno 2018 dopo l’approvazione della legge regionale 28 dello stesso anno, la Regione tira le fila. E fra i vari risultati che emergono, anche la maggiore efficienza dell’attività dei centri per l’impiego nel trovare lavoro agli utenti che vi si rivolgono.  Ma non solo, il sistema toscano dei servizi per il lavoro, a forte trazione pubblica, attira utenza e gradimento da parte lavoratrici, lavoratori e imprese. Sentiment che emerge nel corso dell’iniziativa “Toscana al Lavoro”, che si è tenuta oggi al Cinema La Compagnia di Firenze.

La nascita di Arti ha messo in moto la sinergia con la Direzione Istruzione, formazione, ricerca e lavoro della Regione, il che ha permesso  alla Toscana di sviluppare un modello organizzativo omogeneo e unitario sui territori per la gestione di servizi, misure di politica attiva, formazione. Inoltre, Arti è anche braccio operativo della Regione nell’ambito di specifici programmi europei e nazionali sul fronte delle politiche attive del lavoro, che mettono a disposizione una mole di risorse straordinaria: da Gol (Garanzia occupabilità lavoratori), programma di riforma delle politiche attive inserito nel Pnrr, con una dotazione di 50,6 milioni di euro nel 2022 e 70 milioni nel 2023; al nuovo Patto per il lavoro in Toscana da 53,8 milioni di euro; fino alla programmazione 21-27 dell’Fse+.

Con il Cpi si trova lavoro
Le offerte di lavoro intermediate dai Centri per l’impiego sono state 27.491, ben sopra il dato pre-pandemia (22.636) del 2019. Erano state 12.774 nel 2020 e 21.663 nel 2021. Nel primo trimestre 2023 sono già 10.433, in considerevole aumento rispetto allo stesso periodo prepandemico (2019) quando furono 6.830.
Le azioni di politica attiva erogate dai Cpi passano da 506.593 nel 2021 e 423.501 nel 2020 alle quasi 619 mila dello scorso anno (per una media di 2,6 azioni a persona).
Relativamente al 2022, i dati evidenziano che ad un anno dalla presa in carico da parte di un Centro per l’impiego oltre il 62% degli utenti (pari a 158.243) ha avuto un inserimento nel mercato del lavoro, di cui quasi un quinto (31.629) a tempo indeterminato o in apprendistato.

Programma GOL, target centrati
Ad oggi sono 73.238 le beneficiarie e i beneficiari entrati nel programma, di cui il 12% in carico ai soggetti accreditati. Riguardo agli esiti di inserimento lavorativo Anpal (febbraio 2023) rileva che in Toscana tra coloro che sono entrati nel Programma da almeno 90 giorni, il 34,2% dei beneficiari ha avuto almeno un rapporto di lavoro, tra le migliori performance a livello nazionale.
Per l’attuazione di Garanzia Occupabilità Lavoratori, alla Toscana sono stati attribuiti 50,688 milioni di euro per raggiungere entro il 31 dicembre dello scorso anno 34.560 beneficiarie e beneficiari, target ampiamente superato a fine 2022 con 45.681 beneficiari.

Una rete sempre più estesa
Oggi Arti si articola in una rete di 57 sedi, tra Centri per l’impiego, sportelli territoriali, servizi per le imprese, e 34 Web learning point (aule di teleformazione per l’accesso alla piattaforma Trio). È una rete che entro il 2025 conoscerà un’ulteriore estensione e rafforzamento. Grazie al programma Gol, nel 2022 sono stati attivati 3 sportelli territoriali, altri 13 sono stati avviati o sono in attivazione nel 2023, e ulteriori 11 verranno aperti tra il 2024 e il 2025.
In questi cinque anni, è raddoppiato anche l’organico, in base a quanto previsto dal piano di potenziamento dei centri per l’impiego ex Dm 74/2019: attualmente i dipendenti sono 807, con l’obiettivo di procedere entro dicembre prossimo a ulteriori assunzioni.

Crescono utenza e gradimento
Nel 2022 cittadine e cittadini presi in carico dai Centri per l’impiego sono stati 239.004 (55% donne e 45% maschi), a fronte dei 181.986 nel 2021 e 165.662 nel 2020. Le imprese che hanno usufruito dei servizi dei Cpi nel 2022 sono state 16.426.
Per quanto riguarda i servizi a distanza, nel primo trimestre 2023 sono stati svolti 7.428 colloqui online e si stima di realizzarne 28mila nell’intero anno. Nel 2022, i colloqui in remoto sono stati in tutto 27.531.
Sul piano del gradimento, oltre 9 su 10 utenti hanno apprezzato i Cpi per la chiarezza, la completezza delle informazioni e per la disponibilità di operatrici e operatori. Alto gradimento anche da parte delle imprese con percentuali che variano tra l’83 e il 90% di apprezzamento.

Digitalizzazione e intelligenza artificiale contro il mismatch tra domanda e offerta
La Toscana è stata la prima Regione italiana ad attivare un portale web per l’incrocio tra domanda e offerta di lavoro. Toscana Lavoro (https://lavoro.regione.toscana.it/ToscanaLavoro) è rivolto a cittadine, cittadini e imprese. Di recente si è arricchito di servizi innovativi per le imprese, fondati sull’intelligenza artificiale: la funzione di ricerca dei CV, sulla base di un motore inferenziale (Intuition), prima analizza il testo dei curricula e poi crea connessioni logiche e pesate con la richiesta di personale effettuata dall’azienda.
Nell’ambito del sistema gestionale unitario per tutti i Cpi, ovvero il Sistema informativo Lavoro (Sil), è in via di realizzazione un “cruscotto” per monitorare i percorsi tracciati dagli utenti dei centri, dal momento della presa in carico, passando per le politiche attive svolte, fino ai relativi esiti occupazionali.

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