Firenze – La sclerodermia è una malattia autoimmune rara che colpisce la pelle. Anna Conte se ne è ammalata e ha scritto un libro dedicato a sua figlia Chiara, a cui si rivolge per raccontarle questa drammatica esperienza: “Tacco 12: in bilico sulla vita”. La sclerodermia sarà protagonista, insieme ad Anna e ad altri ospiti, del convegno organizzato nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio venerdì prossimo dalle ore 17.
L’evento è promosso dalle commissioni consiliari IV (salute e sanità) e VII (pari opportunità) e ha ricevuto il patrocinio di Ministero della Salute, Regione Toscana, Regione Basilicata e Comune di Latronico (paese natale dell’autrice), associazione culturale Lucana di Firenze, Asmara Onlus e AssMaf. “Anna è innamorata della nostra città e per noi è stato un onore raccogliere il suo desiderio di presentare il libro a Firenze”, spiegano i presidenti delle due commissioni Massimo Fratini e Serena Perini e il consigliere PD Nicola Armentano. “come consiglieri comunali abbiamo accettato di soddisfare questo desiderio non solo perché coinvolti umanamente, ma per essere voce di tutti gli uomini e le donne malati di sclerodermia e di portare l’attenzione sulle criticità che ruotano intorno al mondo dei tanti cittadini affetti da malattie rare. Luogo migliore per dare grande risonanza a un tema così delicato non poteva che essere la sala monumentale più prestigiosa della nostra città”.
Al convegno sarà presente l’assessore al welfare Sara Funaro che ieri mattina ha presentato l’iniziativa in conferenza stampa insieme agli altri consiglieri promotori. Inoltre parteciperà il professor Marco Matucci Cerinic, presidente della World Sclerodermia Foundation, dedicata allo sviluppo della ricerca sulla sclerodermia e delle conoscenze di tutti i suoi aspetti clinici e patogenetici. Aspetto imprescindibile, la ricerca, che ha permesso ad Anna Conte di migliorare nelle sue condizioni di salute.
E Firenze, come ha dichiarato il professore, mantiene il suo ruolo di fulcro della letteratura e degli studi in materia, avendo ospitato nel 2010 il primo congresso mondiale sulla malattia che ha dato vita all’associazione.