Firenze – Sesta sconfitta consecutiva per Montella contro la sua ex. Una timida Fiorentina ieri sera all’Olimpico subisce la Roma e perde 2-0. C’è solo una traversa di Ilicic e un pericoloso Babacar a momenti e poco più. La Fiorentina gioca con la squadra più straniera di tutto il campionato un solo italiano su 14 , tranne Aquilani che entra come ultimo cambio. I 45 minuti più difensivi degli ultimi due anni quelli vissuti ieri sera dalla squadra gigliata, la Roma vince la partita con possesso palla e chiudendo in contropiede. L’assetto viola non ha funzionato, un Brillante inadeguato (perde la palla che ha portato la Roma al goal) paga per tutti l’inferiorità a centrocampo.
Contro una Roma killer ci voleva un’altra Fiorentina
Senza Cuadrado e Rossi l’approccio alla partita delude, troppo morbido per una Roma killer. Un primo tempo in cui gioca solo la squadra capitolina. De sanctis che regala una orestazione eccellente, vede subito da lontano i limiti della suadra viola. Pjanic-De Rossi e Nainggolan non sudano a costruire giri palka e innescare Gervinho, ogni presente su Neto, per appunto Nainggolan: goal. Neto secco.
Nel secondo tempo la Roma comincia da padrona e non fa proprio la stupida stasera. La Fiorentina prede coraggio con un assetto più logico e sfiora il pareggio con Ilicic che impiega De Sanctis e a ruota Babacar, a fine della bella azione sostituito da Joaquin ci chiediamo ancora perché. L’intento è quello di offrire palle per Gomez. Appunto l’intento, e queste non arrivano mai. Con un Tomovic che perde palla continuamente.
Si cambia Vargas con Aquilani e la Fiorentina prova a tornare quella di un tempo ma è troppo tardi. Come vi dicevamo Gervinho nel recupero dà sfoggio della sua grandezza e a due secondi dalla fine chiude il match.
La viola paga l’aver rinunciato al pressing, con il suo pressatore più efficace Borja Valero non adatto in quella posizione con avversari come Totti (immenso: per lui sembra una passeggiata giocare questa partita, il gioco passa sempre da lui e il pubblico innamorato lo saluta come un eroe quando lascia il campo).
A Roma erano 700 i gladiatori viola, con gli ultimi risparmi in tasca, vincono il caro biglietti per l’attaccamento alla maglia. E’ la prima volta della Fiorentina all’Olimpico dopo la tragedia del maggio scorso per la finale di Coppa Italia e il ricordo di quella notte è ancora troppo chiaro nella mente di tutti.
foto: www.europacalcio.it