Cosa ne sarà del Franchi? Per quanto riguarda il vecchio stadio e l'area di Campo di Marte, in merito a cui avverrà la comunicazione odierna in consiglio comunale, la scommessa è renderlo vivo e fruibile anche nel momento in cui, con la cittadella compiuta, verrà “lasciato” dalla Fiorentina. Momento che, pur essendo rinviato di almeno 4-5 anni, giungerà inesorabilmente all'attenzione dell'amministrazione e della città. Partendo dalle varie ipotesi che sono state formulate, da farne un centro per il rugby a quella di rendere l'area di Campo di Marte un polo sportivo multifunzionale. Intanto, mentre stanno andando avanti ristrutturazioni emessa a norma dell'impianto di Pier Luigi Nervi, ci si interroga come evitare il rischio di ritrovarsi con la preziosa struttura abbandonata a se' stessa e sottoutilizzata, ridotta a essere un simulacro del “bel tempo che fu”, una sorta di cattedrale nel deserto.
Che lo stadio, vecchio e nuovo, e l'area sportiva in generale della città sia una priorità nei pensieri di Nardella non è un mistero, dal momento che, come riportato da Nazione e Corriere Fiorentino e rimbalzato sui siti “viola”, qualche giorno fa Nardella e il dirigente comunale perno dell'operazione “nuovo stadio” dal lato tecnico Giacomo Parenti, hanno incontrato Mario Cicognini e i tecnici della Fiorentina. Tra l'altro, pur non essendo in grado di dare date precise sul complesso progetto che riguarda la Mercafir (la futura “cittadella dello sport”), è doveroso ricordare che entro la fine dell'attuale mandato amministrativo (in scadenza il 25 maggio), il vicesindaco dovrà riuscire a ottenere presentazione del progetto e via libera alla procedura per il project financing.
Punti chiave della vicenda “nuovo stadio e cittadella” – Il Comune ha disegnato un progetto per l'area Mercafir che prevede 18.300 metri quadri destinati agli spazi commerciali, variante già approvata, 4.200 metri quadri per attività turistiche, e 8mila per gli uffici. Fra le richieste da parte comunale, parcheggi e rispetto delle prescrizioni che riguardano sostenibilità e ambiente. Se questo è il quadro in cui stanno lavorando i tecnici del gruppo Della Valle, il progetto che verrà presentato e che prefigurerà l'ipotesi concreta della cittadella, dovrà poi essere messa a confronto con il trasferimento di tutto il mercato ortofrutticolo. Un punto importante della trasformazione e del bando di gara che darà il via ai potenziali concorrenti del project financing, sarà il ruolo centrale della società sportiva. Un punto attorno cui ruota tutta la struttura, sottolineato da un emendamento (partito dalla stesso Nardella) approvato in un decreto presentato dal ministro Graziano Del Rio, che collega la presentazione dei progetti alla “società sportiva della città”. Una barriera anche contro le speculazioni che potrebbero facilmente sorgere, usando le norme per gli impianti sportivi come una sorta di cavallo di Troia per avallare una colata di cemento.