Consigli (e sconsigli) per gli acquisti

La finestra invernale 2013 del calciomercato italiano non è stata da meno, con alcuni (pochi a dir la verità) colpi di rilievo e, nell’era delle frontiere aperte, il solito ingresso di massa nel calcio del Belpaese di stranieri semisconosciuti, buona parte dei quali saranno buoni solo per riempire gli almanacchi. Facendo un punto è doveroso partire dall’ovvio: i colpi sono tre, ovvero in rigoroso ordine alfabetico Nicolas Anelka alla Juventus, Mario Balotelli al Milan, Giuseppe Rossi alla Fiorentina. Tre campioni, ognuno dei quali con le sue riserve.

Anelka è stato un bomber, e ovunque abbia militato ha segnato. Tuttavia a 34 anni sembrava già sulla via del tramonto, come testimoniano le 4 reti siglate nell’ultimo anno tra il Chelsea e lo Shanghai Shenhua (non certo il Barcellona…), e invece la Juve gli ha scosso la polvere di dosso e prova a garantirsi con lui quelle reti che potrebbero mancare nello sprint finale verso lo scudetto.

Magari il francese stupirà e sarà decisivo, tuttavia senza mettere in dubbio le sue qualità, un tempo ben note, di realizzatore, ci fa specie l’atteggiamento del club bianconero, che da un anno ci riempie la testa – per non usare termini vietati ai minori – con la tanto odiosa parola top player, per poi regalarci prima Bendtner (no, non il robot di Futurama, che sarebbe stato senz’altro più divertente…) e poi Anelka. Su Balotelli ci sarebbe poco da dire. Il Milan ha riportato a casa un campionissimo che farà star bene il calcio nostrano, oltre ad acquisire lui stesso quella tranquillità che a Manchester indubbiamente gli mancava. I punti interrogativi sono naturalmente solo ed esclusivamente concernenti il suo atteggiamento. Un tempo uno spogliatoio come quello rossonero fatto di senatori non avrebbe gradito intemperanze, ma oggi i protagonisti delle panche di Milanello sono cambiati, e questo potrà giovare alla spensieratezza del ragazzo. Il colpo-Turbo Mario giova anche a Berlusconi, che in campagna elettorale non si smentisce mai. Tuttavia ritengo che possa guadagnare più voti Bersani con la battuta “sto trattando Messi per il Bettola” che Silvio con l’acquisto di Balotelli…

Arrivando a Giuseppe Rossi, la Fiorentina si è assicurata un altro predestinato. Corsa, tattica, classe e duttilità, Pepito è un attaccante perfetto per qualsiasi schema. Peccato per i due infortuni al ginocchio (tre interventi chirurgici in totale) che potrebbero rallentarne la conferma ad alti livelli. L’età è però dalla sua parte – a proposito, auguri visto che la stesura di questo pezzo coincide con il compimento dei suoi 26 anni – e se la Dea Bendata lo assistesse un pochino, ecco che anche in questo caso il guadagno è del ragazzo stesso, della Fiorentina e del calcio italiano.

Come già detto poi, anche in questa sessione di mercato la serie A ha subito volutamente l’invasione di una serie pazzesca di stranieri. Consigli per gli acquisti. Con Bruno Pereirinha la Lazio si è assicurata un’ala destra guizzante e precisa nel dribbling e nel cross, anche se pecca in fase di realizzazione per il suo ruolo. Occhio anche a Gabriel Hauche, El Demonio, nuova seconda punta del Chievo: un po’ discontinuo, ma un fiuto del gol da far invidia ai big, se si ambienta gli scaligeri hanno trovato un campioncino.

Rolando, roccioso difensore portoghese arrivato al Napoli, per gli esperti non abbisogna di presentazioni, fossi un tifoso del Napoli spererei nella squalifica di Paolo Cannavaro… Ultimi nomi da segnarsi sul taccuini sono Matias Rodriguez, terzino argentino scuola Boca Juniors approdato alla Sampdoria, e Bartosz Salomon, primo polacco nella storia del Milan. Il primo è un terzino di spinta abile in fase realizzativa, il secondo nasce centrocampista ma Calori al Brescia lo ha adattato al ruolo di centrale, creando un campione: una struttura fisica impressionante (1,95 e 80 chili di peso) unite a visione di gioco e gran tocco di palla hanno creato un difensore centrale che potrebbe diventare invalicabile e preciso nel far ripartire il gioco. Se il Milan lo plasma, può diventare tranquillamente il più forte difensore del Mondo.

Sconsigli per gli acquisti. A Siena è arrivato Innocent Emeghara, attaccante nigeriano naturalizzato svizzero. Una bomba. A tavola però, dove non sembra così innocente, viste le forme. Tuttavia se a Siena dovesse fallire come bomber, potrebbe tranquillamente riciclarsi come bodyguard di qualche pezzo grosso del Monte dei Paschi… 

Attacco puntellato anche a Palermo con l’arrivo di Mauricio  Sperduti, una sorta di cobra senza veleno alla Darko Pancev, roba da un paio di reti a stagione. Meno male non è venuto a Firenze, con un cognome così faceva una brutta fine (e già Larrondo quando gira intorno al Bar Marisa si guarda intorno circospetto)…

Infine i colpi Inter. Intanto Mateo Kovacic, diciannove anni a maggio, croato pagato 11 milioni di euro più altri 4 legati a bonus vari. La speranza di chiunque, non solo dei nerazzurri, è che li valga tutti. Perché dovesse essere un altro Ricky Alvarez (12 milioni…) o Alvaro Pereira (10 milioni più 3,5 di eventuali bonus…) solo ragioni oscure e innominabili potrebbero spiegare gli investimenti di Marco Branca…

E poi, dulcis in fundo, per 250 mila euro, a titolo definitivo arriva Juan Pablo Carrizo, estremo difensore argentino autore di una carriera disastrosa tra Lazio (che lo aveva pagato 7,5 milioni di euro dopo una sola stagione tra i professionisti, complimenti per la plusvalenza…), Real Saragozza e River Plate, e una sola annata da protagonista, anzi mezza, a Catania. Arriva in una squadra che come vice Handanovic poteva già contare sull’esperto e affidabile Castellazzi e sul giovane di belle speranze Belec.

Tuttavia pare che Carrizo lo abbia voluto il suo più illustre connazionale nerazzurro, capitan Zanetti. Stando al capitano, nessuno cucina l’asado come il buon Carrizo…

Niccolò Bagnoli

Foto: raisport.rai.it

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