Stando alle previsioni climatiche attuali si dovrà ancora attendere, dopo l'interruzione di ieri, prima di riprendere la ricerca dei 16 dispersi, numero che include un cadavere ancora non identificato, a bordo della nave da crociera Costa Concordia, arenata sulla Punta Gabbianara dell'Isola del Giglio dopo il naufragio del 13 gennaio. Il bilancio delle vittime trovate e identificate è salito ieri a 17 persone, dopo il ritrovamento del corpo di un membro dell'equipaggio, Erika Fani Soriamolina, cittadina peruviana e barista sulla Costa Concordia (28 gennaio Naufragio Concordia: la diciassettesima vittima faceva parte dell’equipaggio). I movimenti dello scafo della nave per vento e mare mosso sono cresciuti al di sopra della media degli scorsi giorni, evidentemente tollerabile per la sicurezza dei sommozzatori addetti alle ispezioni più pericolose all'interno del relitto. Dalla mezzanotte e mezza di ieri a stamattinaalle 6:30, informa una la struttura commissariale della Protezione civile, lo scafo, monitorato dalla strumentazione allestita dal Centro della Commissione Europea di Ispra e dall'Università di Firenze, si è spostato di oltre 3,5 centimetri, mentre in genere in questi giorni lo scafo si è spostato di 1-2 mm in sei ore. "C'è stato un movimento maggiore provocato da mare mosso, vento e bassa marea – ha detto il portavoce della struttura – , e per precauzione sono state sospese le attività". In mattinata si è tenuta una riunione di tutte le forze in campo per pianificare gli interventi delle prossime ore. L'estrazione del carburante (defueling) di cui sono incaricate la joint venture Slim Salvage e la Neri di Livorno, le cui operazioni preparatorie sono iniziate il 24 gennaio e che avrebbe dovuto iniziare oggi domenica 29 genaio (inizialmente programmata per sabato 28 gennaio) è rinviata. Smit-Neri avrebbero dovuto iniziare oggi a estrarre il carburante dalla nave e invece prevedono di non poter cominciare fino a metà settimana prossima.
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