Comincia la nuova era Giani 2, con due consiglieri di maggioranza in più

La maggioranza a 24, tutti gli eletti

Firenze – Ne mancano due del Pd, all’appello, ma di consiglieri di maggioranza in realtà se ne guadagnano due. Così. se è vero che il Pd ha 15 consiglieri invece dei 22 scorsi, è ugualmente vero che la maggioranza ne può vantarne due in più, dal momento che il campo largo, come intuitivo, allarga il ventaglio. Ergo, nel nuovo Consiglio regionale della Toscana consiglieri del Pd saranno 15 più quattro lista Giani presidente – Casa Riformista, tre Avs, due M5s, per 24 consiglieri di maggioranza, se vogliamo 25, contando i presidente rieletto. All’opposizione i consiglieri saranno 16 col candidato presidente Alessandro Tomasi. Di questi 16, FdI fa la parte del leone con 12, mentre 2 sono di Forza Italia e 1 il consigliere della Lega.

Chi sono gli eletti.

Cominciamo dagli eletti del Pd del listino bloccato, ovvero Iacopo Melio e Simona Querci, mentre il terzo nome, Gianni Lorenzetti, è eletto nel collegio di Massa Carrara. La squadra Pd vede poi Brenda Barnini, Simone Bezzini, Matteo Biffoni, Filippo Boni, Bernard Dika, Alessandro Franchi, Leonardo Marras, Antonio Mazzeo, Alessandra Nardini, Mario Puppa, Serena Spinelli, Andrea Vannucci. Passando agli eletti di Casa Riformista, troviamo Francesco Casini, Federico Eligi, Stefania Saccardi e Vittorio Salotti. Avs conta su Lorenzo Falchi, Diletta Fallani e Massimiliano Ghimenti. Il M5s schiera Irene Galletti e Luca Rossi Romanelli.

Dalla maggioranza all’opposizione, FdI schiera Marcella Amadio, Alessandro Capecchi, Jacopo Cellai, Vittorio Fantozzi, Claudio Gemelli, Marco Guidi, Chiara La Porta, Luca Minucci, Diego Petrucci, Enrico Tucci, Gabriele Veneri, Matteo Zoppini. La squadra forzista vede Jacopo Maria Ferri e Marco Stella. La Lega, solo e unico Massimiliano Simoni, Non riescono a saltare il fosso Cristina Giachi, presidente uscente della commissione cultura, Marco Landi, già portavoce dell’opposizione che ha perso il testa a testa con Amadio nella lista di FdI del collegio di Livorno. Restano fuori dal Consiglio anche le deputate di Forza Italia Deborah Bergamini, vicesegretaria nazionale del partito, ed Erica Mazzetti, non elette rispettivamente a Lucca e Prato. Nota importante, entrambe in testa alle preferenze azzurre.

Discorso a parte merita Antonella Bundu, candidata di Toscana Rossa, che rimane fuori per un soffio. Nel suo caso, non sono bastate 72mila 322 preferenze proprie e 57mila 246 voti alla lista per accompagnarla in consiglio. Si sta valutando nello staff se intentare ricorso.

Intanto, oggi 14 ottobre, il presidente Eugenio Giani, nell’incontro con la stampa, ha toccato alcuni temi che caratterizzano il senso del governo bis.

“Convocherò il Consiglio regionale in tempi ragionevolmente brevi perché ho l’obiettivo di arrivare all’approvazione del bilancio entro fine anno, come ho fatto nei cinque anni fino ad oggi. E’ questo uno dei motivi per cui mi sono differenziato dai presidenti uscenti di altre regioni che hanno fissato le elezioni il 23 di novembre”, ha sottolineato il governatore, a Palazzo Sacrati Strozzi. Riferendosi poi all’intervallo di tempo che passerà prima della nomina ufficiale con decreto della Corte d’Appello, Giani ha detto che saranno giorni “in cui rifletteremo sulla parte programmatica – ha dichiarato. Sarò chiamato infatti – ha sottolineato – alla sintesi programmatica nella prima riunione del Consiglio regionale e a proporre la nuova giunta. C’è molta armonia tra le forze di maggioranza”.

Esprimendo nuovamente il suo rammarico per il mancato ingresso in Consiglio regionale di Antonella Bundu, Giani ha poi parlato della legge elettorale che ha qualche elemento su cui riflettere. Nel caso di Antonella Bundu, ha detto “per me sarebbe stato giusto fare riferimento al risultato suo più che a quello della lista, e probabilmente questa è una imperfezione della legge elettorale. Sono aspetti che in qualche modo potrebbero essere rivisti e valutati”. 

Per quanto riguarda la composizione della futura giunta, Giani si è detto fiducioso, dopo le dichiarazioni da parte dei leader delle quattro liste, della possibilità di fare un buon lavoro di sintesi. “La composizione della giunta – ha dichiarato – sarà sintesi di più elementi, la rappresentatività, il merito e la competenza. L’obiettivo è fare una squadra che lavori con le persone giuste al posto giusto”.

Infine alla domanda sul Cpr in Toscana Giani ha ribadito la sua assoluta contrarietà. “E non per partito preso – ha detto – ma perché la stessa Corte Costituzionale, valutando in una sentenza quello che è stato il Cpr, ne ha auspicato la riforma. Quindi prima il Governo faccia la riforma rendendo questi centri autenticamente in grado di osservare i diritti dei cittadini e di avere personale adeguato per la custodia, perché adesso sono diventati dei carceri impropri. L’ho detto chiaramente durante  la campagna elettorale elettorale e sarò assolutamente coerente con questa posizione”.

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