Offese a Cioma Ukwu, Nogarin: “Gravissimo episodio di intolleranza”

Livorno – Il sindaco Filippo Nogarin e l’assessore al Turismo Nicola Perullo, quest’ultimo anche nella giuria che ha eletto Miss Livorno la nigeriana Cioma Ukwu , nata e cresciuta a Livorno,  sono intervenuti sulle offese razziste alla ragazza propagate via internet, ricordando la tradizione di Livorno nell’apertura alle diversità delle religioni e dei popoli. Nohgarin si è scusato con la ragazza e la sua famiglia, a nome della città tutta. Perullo ha sottolineato che l’autentiticità livornese non si definisce certo in base ad un elemento superificiale come il colore della pelle, concordando con la dichiarazione di Rossi su facebook.

“Come sindaco di Livorno sono certo di interpretare il comune sentire dei miei concittadini esprimendo a Ukwa Cioma la massima solidarietà e vicinanza per le inaudite offese che le sono state rivolte sui social network e sulla rete, dopo la sua vittoria del locale concorso di Miss Italia – ha detto Nogarin – . “Chiedo scusa a nome della Città a Cioma e alla sua famiglia per questo gravissimo episodio di intolleranza, sicuramente non rappresentativo e degno di una città che sin dai tempi delle Leggi Liburnine non ha mai conosciuto ghetti, ed è sempre stata conosciuta per la tolleranza e apertura verso tutte le religioni e le nazionalità. La reazione di grande dignità di Cioma è una lezione di stile per tutti coloro che l’hanno così stupidamente offesa e dimostra come, nonostante la giovane età, questa ragazza meriti  rappresentare la nostra città, non solo per la sua bellezza. Sarò contento se potrà esprimerle questi sentimenti di persona, in Palazzo Comunale”.

“Il dibattito che è stato creato in questi giorni da qualcuno attorno alla legittimità della scelta della nuova Miss Livorno 2014, Cioma Ukwu, è  vergognoso e sconcertante. Sia per ragioni storiche che per ragioni culturali. Sembra davvero assurdo che nel 2014 ancora si possano avviare “discussioni” sull’“autenticità” della livornesità – ha dichiarato Nicola Perullo, assessore al Turismo, Marketing territoriale, Sport, Impianti sportivi, Folklore. Ed è ancora più paradossale in una città come Livorno  che,  come tutti dovrebbero sapere, è nata nel Seicento da un crogiuolo di culture, popolazioni e tradizione che si sono da subito mescolate . In questo senso, l’unico tratto distintivo della livornesità è il meticciato, la contaminazione. Livorno è una città che ha avuto il suo massimo splendore quando è stata una città aperta, accogliente e indifferente alle etichette religiose, politiche, territoriali. Livorno è una città che si fregia della sua superiorità alle apparenze superficiali, che non significano nulla da nessun punto di vista. Dobbiamo recuperare questo spirito – questo sì, “ autenticamente” livornese – anche per una nuova cultura dell’ospitalità.

“In qualità di assessore io ho partecipato alla serata finale e ho fatto parte della giuria, insieme a qualche altra decina di cittadini. E io, come credo tutti gli altri, non mi sono posto alcun problema in merito alla definizione di una “autenticità” sulla base di un elemento superficiale quale un colore – della pelle piuttosto che un altro. Ho ammirato tante belle ragazze e, lo confesso, una di quelle a cui ho assegnato il massimo punteggio è stata proprio Cioma Ukwu senza minimamente pensare ad altro che a premiare la sua bellezza. Cioma, tra l’altro, è nata e cresciuta a Livorno, parla più livornese di me (che pure sono nato e cresciuto a Livorno), quindi quale sarebbe il problema?
Come ha sottolineato anche il governatore Rossi, solo con la cultura si può battere la becera ignoranza.  E cultura, in questo caso, vuol dire sapere che l’identità, ciò che oggi siamo, è sempre il  frutto di uno scambio, di una relazione, di un’apertura che si è verificata a un certo punto da qualche parte. Il Comune di Livorno è tutto con Cioma, e congratulazioni per la tua vittoria!”

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi,  è infatti intervenuto ieri sulla vicenda attraverso facebook: “La Toscana che mi piace  – ha dichiarato etto – sconfigge l’ignoranza con l’inclusione e la bellezza. Cioma Ukwu, quindicenne di origini nigeriane, è stata eletta Miss Livorno e sul web sono apparsi alcuni interventi offensivi e razzisti. A Cioma esprimo sostegno e vicinanza”.

L’elezione di Cioma Ukwu, quindicenne di colore di origini nigeriane, a Miss Livorno ha scatenato ieri alcuni interventi offensivi e razzisti nei suoi confronti, ma sempre sul web è seguito un tam tam attraverso i social network di solidarietà alla ragazza.   “Se uno mi giudicasse per il mio aspetto perchè esteriormente
non gli piaccio – aveva ribattuto Cioma in un post sulla pagina del suo profilo Fb – ben venga perchè son
consapevole che non è possibile piacere a tutti, ma quando uno comincia a giudicarti per le tue origini o cose simili per me queste persone rimarranno sempre piene di ignoranza! Fiera di essere una livornese NERA!!“.

Total
0
Condivisioni
Prec.
Foiano della Chiana ha ricordato Antonino Mastrogiacomo

Foiano della Chiana ha ricordato Antonino Mastrogiacomo

Foiano della Chiana (Arezzo) – Domenica 24 agosto nella chiesa di San

Succ.
I Popolari chiedono un piano per rilanciare il centro storico di Arezzo

I Popolari chiedono un piano per rilanciare il centro storico di Arezzo

Arezzo – Un progetto per rilanciare via Bicchieraia e per portarla al

You May Also Like
Total
0
Condividi