Cinema come porta d’Oriente

Dal 6 giugno a Reggio c’è EstAsia (seconda edizione): tutti al Rosebud per un ritorno d’essai

E’ stato presentato il Festival ESTASIA nel corso di una Conferenza stampa in cui sono intervenuti per spiegare l’iniziativa Davide Zanichelli, Presidente della Fondazione Palazzo Magnani, Graziano Montanini, Presidente Cineclub Peyote, e Sandra Campanini, Responsabile Ufficio Cinema del Comune di Reggio Emilia.

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Inizierà il 6 giugno questa seconda edizione del FestivalEstAsia, rassegna cinematografica dedicata alla cultura asiatica che si propone di offrire un momento di riflessione sulla multiculturalità, ormai parte integrante della nostra quotidianità.

Curata da Cineclub Peyote, Fondazione Palazzo Magnani e Comune di Reggio Emilia e ospitata dal Cinema Rosebud, la serie di incontri, proiezioni ed eventi collaterali, si propone di affrontare, con un’angolazione diversa, le attuali problematiche legate all’interculturalità e all’integrazione.

“Estasia è una rassegna molto attesa dal pubblico reggiano” ha dichiarato Sandra Campanini nel corso della conferenza “un pubblico fortunato, in quanto Reggio Emilia e tutta la Regione Emilia Romagna possono essere definite ‘isole felici’ in cui il cinema è un linguaggio artistico con scopi educativi e formativi, volti a creare un pubblico preparato e consapevole”.

Non un festival rivolto solo ai cultori o agli addetti ai lavori, dunque, ma un momento di coinvolgimento e dialogo con le comunità straniere presenti nel tessuto provinciale e regionale. Dopo un edizione “zero” nell’autunno 2015 e una prima edizione nel giugno 2016 il festival, forte della disponibilità dell’Ufficio Cinema del Comune di Reggio Emilia, compie in questa edizione 2017 un ulteriore passo avanti, aumentando del 50% i film proposti in programma. Il lungo lavoro di selezione compiuto dall’organizzazione della rassegna insieme ad associazioni e comunità di immigrati, darà la possibilità di vedere anteprime e pellicole altrimenti difficilmente fruibili, che raccontano di un mondo culturalmente lontano dal nostro, offrendo per questo vari spunti sulle relazioni tra Oriente e Occidente e divenendo laboratorio di riflessione sulla diversità culturale.

Il festival parte il 6 giugno, con “The eagle huntress (La principessa e l’aquila)” anteprima del film che uscirà nelle sale italiane il 31 agosto 2017 distribuito da I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection, per poi spostarsi al Cinema Rosebud dal 12 al 18 giugno. Una pellicola presentata lo scorso anno al Sundance Film Festival, che racconta di una bambina kazaka che coltiva con tenacia l’ambizione di diventare la prima addestratrice di aquile donna. Quest’anno è stata rafforzata anche la vocazione tematica del festival, battezzando ogni serata con un argomento diverso: si passa dalle serate dedicate alle Nazioni Asiatiche, a quelle ispirate alle “Mappe del Tempo” di Fotografia Europea 2017, dalla “Remilia Pride night” alla “Zombie night” di sabato 17 giugno che sarà introdotta da un incontro con Victorlaszlo88 (youtuber) e Maico Morellini (scrittore). Nella scelta dei film, inoltre, maggior spazio è stato riservato alle pellicole indiane e filippine: l’India è Paese tra i maggior produttori di film al mondo, ma solitamente è ignorato dai festival di cinema orientale, mentre le Filippine, Nazione piena di contraddizioni, vanta un’industria cinematografica in forte crescita, simile, per molti versi, al neorealismo italiano del dopoguerra.

Tra le pellicole più interessanti c’è “Baahubali the conclusion“, kolossal indiano che ha macinato incassi da record in tutto il mondo, “Crosscurrent“, film cinese vincitore dell’Orso d’argento per la fotografia al Cinema di Berlino, e “Miss Hokusai“, film giapponese di animazione pluripremiato che racconta la vita della figlia del famoso artista Hokusai.

Il Festival ESTASIA vede il coinvolgimento di Istituzioni, Associazioni e realtà culturali cittadine, a partire in primis dal Servizio politiche interculturali del Comune di Reggio Emilia che consentono di attivare una sinergia significativa con le Comunità orientali locali e di offrire interessanti eventi e appuntamenti collaterali.

Tra le nuove collaborazioni ci sono quella con l’editore Limited Edition Books e la Libreria Miskatonic University (che danno il loro supporto nell’organizzazione della “Zombie night”), col “Centro sociale Catomes Tot” -presso il quale è stato proiettato nel pre-evento di martedì 30 maggio il documentario “Inside the chinese closet“- e la Biosteria Ghirba –che, invece l’8 giugno alle 20,30 ospiterà un incontro sulla Cina con cena Panasiatica-. 

CRAL e Arcigay Gioconda continuano ad essere partner affezionati della rassegna, così come le associazioni Accqua e Bella Cultura, grazie ai quali è stato avviato un importante percorso di collaborazione con la comunità cinese che porterà alla proiezione del film “Crosscurrent“. L’associazione Bahaghari ha scelto con la direzione del Festival, di proporre la visione di “Hamog-Haze”, film filippino di forte impatto emotivo.

La collaborazione con le biblioteche e con l’associazione “via Wybicki” porterà all’allestimento di vetrine tematiche in giro per la città, all’incontro tenutosi mercoledì 31 maggio nella biblioteca Rosta Nuova sul tema della medicina tra oriente e occidente, e alla proiezione,mercoledì 7 giugno ore 21,00, sempre nella bibliotecaRosta Nuova, di “Queen of sports“, considerato un capolavoro del cinema muto cinese.

Questa fitta rete di collaborazioni e partecipazioni da parte della città consentono di affrontare, attraverso il linguaggio universale del cinema, l’interculturalità nell’ottica di un reciproco arricchimento. Tutto questo grazie soprattutto a Mondinsieme, all’Ufficio Cinema del Comune di Reggio Emilia e all’ARCI provinciale, che hanno attivamente collaborato alla realizzazione del Festival ESTASIA.

Abbonamento a tutte le proiezioni di EstAsia: 15,00€.

Tutti i film sono proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano.

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