Celebrati i 60 anni dell’Ordine dei giornalisti

Firenze – Giornalismo digitale, deontologia, le sfide per la professione in un contesto di grandi cambiamenti. Sono solo alcuni dei temi affrontati nel corso del convegno dal titolo “60 anni dell’Ordine dei giornalisti. Il futuro della libertà di stampa nell’era digitale” che ha dato il via alle celebrazioni in Toscana per i 60 anni dell’Ordine.  L’evento – parte delle celebrazioni per la Festa della Toscana 2022 dedicata alla libertà di espressione – si è tenuto oggi a Firenze nell’Auditorium del Consiglio Regionale.

In apertura i saluti istituzionali. Il presidente del Consiglio Regionale della Toscana, Antonio Mazzeo, ha ricordato le tante realtà in cui diritti come la libertà di espressione sono a oggi ancora calpestati.  In rappresentanza della Federazione Nazionale della Stampa è intervenuto il presidente dell’Associazione Stampa Toscana, Sandro Bennucci, che ha fatto il punto sul ruolo del sindacato in un contesto di crisi dell’editoria. «Quasi tute le testate, anche in Toscana, sono in sofferenza, e i giornalisti sono costretti ad avere buste paga più leggere nel segno della solidarietà, perchè gli editori non si sono rivelati imprenditori lungimiranti.

Subito dopo si sono alternati gli interventi dei relatori: Carlo Bartoli, presidente dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, ha sottolineato come l’informazione soffra il ritardo atavico di una legislazione non al passo con i tempi. «Norme come quella  presunzione d’innocenza o sul diritto all’oblio hanno reso inoltre più difficile il lavoro dei giornalisti» ha detto Bartoli. «In uno scenario complesso come quello attuale, nostro compito è non demonizzare le nuove figure che ruotano intorno al mondo dell’informazione» ha detto, auspicando una riforma dell’accesso alla professione per includere nei binari di deontologia e formazione chi attualmente ne è lasciato fuori. Giampaolo Marchini, presidente dell’Ordine di Giornalisti della Toscana e di Fondazione Odg Toscana, ha sottolineato l’impegno nel creare un’offerta formativa gratuita e utile ai colleghi.

 

Le grandi possibilità legate al mondo dell’editoria digitale le ha ricordate Agnese Pini (nella foto), direttrice de La Nazione, Il Resto del Carlino, Il Giorno e QN. «L’informazione, un tempo elitaria, non è mai stata così capillare e accessibile come oggi» ha detto. «Anche se al pubblico mancano gli strumenti per gestire questo “potere”. Ecco perché l’Ordine è fondamentale: unico baluardo di qualità in un sistema così frammentato e complesso».

Con un intervento video Paolo Borrometi, condirettore dell’Agi e giornalista sotto scorta, ha ricordato come l’articolo 21 non riguardi solo i giornalisti, ma tutti i cittadini che hanno il diritto di essere informati. «E noi dobbiamo pretendere che l’informazione sia libera, indipendente e autorevole. Condannando sempre le minacce ai giornalisti, un enorme problema anche sotto il profilo delle querele temerarie».

Di informazione all’epoca degli smartphone e non solo ha parlato il professor Carlo Sorrentino, Ordinario di Sociologia dei Processi culturali comunicativi all’Università degli Studi di Firenze. «L’informazione ormai non ha più limiti, ma il rischio è soccombere al disordine informativo. In questo contesto è sempre più importante la funzione di intermediazione dei giornalisti, che se da un lato hanno perso il controllo del processo informativo, dall’altro sono davanti a una grande occasione». Infine, si è parlato del progetto anti fake news portato nelle scuole dalla Fondazione Odg Toscana. Il coordinatore del progetto, il giornalista Andrea Schillaci, ha raccontato numeri e strumenti dell’iniziativa, tra i rischi del “Deepfake” e metodi di verifica delle fonti.

Le celebrazioni per i 60 anni dell’Ordine proseguiranno nelle prossime settimane in tutta la Toscana: l’elenco degli appuntamenti è disponibile, cliccando qui (https://www.odg.toscana.it/news/news-generiche/60-anni-dellordine-al-via-le-celebrazioni-di-odg-e-fondazione-odg-toscana_1716.html)

Total
0
Condivisioni
Prec.
Diritto alla residenza, la nuova determina allarga il cerchio della legalità

Diritto alla residenza, la nuova determina allarga il cerchio della legalità

Firenze – Residenze, anche chi abita in occupazioni abusive d’ora in

Succ.
Albero crolla su un’auto, un ferito

Albero crolla su un’auto, un ferito

Frenze – Un altro albero crolla, questa volta sembra da un giardino

You May Also Like
Total
0
Condividi