Non l’ho mai incontrato, ma mi ha sempre intrigato il personaggio Casaleggio. Non tanto per il senso di mistero che lo accompagnava, ma per le sue idee di rinnovamento/rifacimento della democrazia italiana. Idee che a mio avviso non hanno retto per tante ragioni la prova della concretizzazione.
Anzi. Eppure gli obiettivi di costruzione almeno di un senso di comunità (che aveva appreso dall’esperienza di Adriano Olivetti) e di coinvolgimento del popolo per sostanziare la democrazia non sono sbagliati. Dovrebbero porseli anche le forze politiche più tradizionali.
Certo, lui non c’è riuscito. Sostanzialmente perché la politica richiede la conoscenza dei suoi meccanismi oltreché la disponibilità di una classe dirigente di qualità. E peraltro quasi mai è destino degli utopisti arrivare a l potere, ma il loro contributo non è mai vano.