Ristrutturazione energetica casa: prestito garantito dalla Regione

La Regione Toscana aiuta a fare i conti per risparmiare soldi ed energia in casa. Il primo aiuto sarà a chiarirsi le idee con risposte chiare alle domande più opportune e frequenti: quali sono le soluzioni possibili, quali i risparmi in bolletta e quali i risprami fiscali conseguenti. Poi, per chi non ha soldi sufficienti da anticipare, è prevista una corsia preferenziale per ottenere un  prestito in banca grazie alla garanzia sul finanziamento offerta dalla Regione. La campagna di informazione sul servizio è partita nei giorni scorsi con l'immagine di una casa fatta di mattoncini colorati come quelli del domino, con porte e finestre che diventano tasti di una calcolatrice, per comunicare risparmiare si può, facciamo insieme i calcoli. A chi decide di ristrutturare l'abitazione lo Stato garantisce la possibilità di detrarre il 50% delle spese in dieci anni (compresi i mobili acquistati). Per chi esegue lavori che abbattono il consumo di energia la detrazione sale al 65%, sempre in dieci anni. A conti fatti l'intervento peserà infatti in tasca la metà o forse meno della spesa sostenuta, a cui va aggiunto il risparmio sulla bolletta di gas e energia elettrica o per acquistare legna e pellet.  Il fondo di garanzia sarà costituito dalla Regione ai primi di aprile e alla fine di aprile o forse a maggio sarà pubblicato il bando che prevederà un paio di mesi di tempo per presentare le domande e chiedere di usufruire delle garanzie prestate dalla Regione per chi ha necessità di un finanziamento.  A disposizione del bando, in prima battuta, ci sono 3 milioni di euro, capaci di attivare investimenti per 50 milioni. Visita di un professionista qualificato e valutazione riguardano solo gli edifici residenziali (condomini compresi). Le garanzie sui prestiti possono invece essere richieste anche per laboratori, negozi, uffici ed altri immobili di proprietà di singoli, aziende, associazioni e qualsiasi altra personalitò giuridica.
La spesa che muoverà l'operazione aiuterà anche "a far ripartire il settore edile – ha spiegato l'assessore alla presidenza  della Regione Toscana Vittorio Bugli – , tra i più colpiti dalla crisi". Un buon prestito potrebbe essere strappato ad un tasso finito variabile del 4% (o forse meno, anche il 3%: basta guardarsi un po' in giro).
"La Cassa Depositi e prestito sta mettendo a disposizione delle banche italiane un 'Pacchetto casa' di qualche miliardo a tasso agevolato per la riqualificazione energetica degli edifici – ha ricordato l'assessore Vittorio Bugli – risorse che le banche utilizzeranno come plafond per prestiti alle famiglie a condizioni molto favorevoli".
Tutte le informazioni e i numeri del servizio da chiamare per fissare la visita gratuita di un professionista convenzionato sono pubblicate dalla Regione online alla pagina: www.regione.toscana.it/risparmioenergia

Si parte della visita e valutazione di un professionista gratuita.  "Molti purtroppo non sono a conoscenza degli incentivi – ha precisato Vittorio Bugli -. Altri non si sono mai soffermati per capire davvero di quanto i consumi potrebbero abbattersi con qualche intervento sui muri o le finestre di casa. Grazie ad un accordo con gli ordini professionali la Regione offrirà la possibilità a tutti i cittadini di prenotare una visita gratuita e  valutare con un professionista le possibilità di risparmio energetico nella propria abitazione".

Prestito garantito – Se più della metà della spesa può essere abbattuta, i soldi per l'intervento vanno però anticipati tutti. E'
qui che molte famiglie si bloccano. Ed è qui che entra nuovamente in campo la Regione garantendo per i cittadini che chiederanno un finanziamento in banca. Al fondo potranno attingere infatti sia persone fisiche che giuridiche. Anche i condomini. Non ci sono limiti di reddito. "Abbiamo istituito un fondo destinato a garantire i prestiti per chi ha deciso di rendere energeticamente più efficiente la casa dove vive, l'azienda, l'ufficio o il laboratorio ma non ha sufficiente liquidita'" – ha spiegato Bugli.      

Un esempio aiuta a capire meglio. Prendiamo una famiglia che vive in una casa di cento metri quadri. Diciamo che per abbattere i consumi servono 20.000 mila: per cambiare gli infissi e isolare le pareti con un cappotto termico. Dalla detrazione fiscale offerta dallo Stato si potranno recuperare 13.000 euro in dieci anni, 1300 euro l'anno. Altri 250 euro l'anno (forse
anche 350) si potranno risparmiare sulla bolletta del gas: dal 10 al 35% dicono gli esperti, a seconda dei casi. Se la famiglia spende ora 1200 euro l'anno, la bolletta potrebbe scendere a 800. Ipotizziamo che la famiglia ha deciso di coprire l'intera spesa per rendere energeticamente più efficiente la propria casa con un prestito di 20.000 euro, da restituire sempre dieci anni con un tasso variabile al 4%. Ogni anno ne dovrebbe restituire 2400. Se 1700 li risparmierà però tra tasse e bolletta, alla fine la spesa sarebbe solo di 700 euro l'anno: se per riqualificare la propria casa bastano 10.000 euro, basteranno alcune centinaia di euro. Dopo dieci anni qualsiasi risparmio diventerebbe solo un guadagno. Ma la famiglia ci guadagnerebbe da subito anche in un maggior comfort. Altri benefici immediati riguardano la maggiore salubrita' degli ambienti e i minori

La lista degli ordini e collegi professionali disponibili a offrire ai proprietari di case in Toscana una prima valutazione gratuita sull'efficienza energetica del proprio edificio (non la certificazione energetica) e come può essere migliorata sono
tutti on line sulle pagine del sito della Regione Toscana dedicate alla campagna sul risparmio energetico. Non tutti gli ordini e collegi di architetti, geometri e periti industriali hanno firmato, ma una buona parte sì. E alcuni collegi hanno già inviato anche una lista di professionisti da contattare direttamente. Negli altri casi occorre rivolgersi all'ordine.

Il consiglio e di telefonare subito, per prenotare al più presto un sopralluogo ed avere quindi tutto il tempo per valutare i lavori da fare in modo che, se uno decide di procedere ed ha bisogno di un prestito, possa presentare per tempo la domanda per farsi garantire in banca dalla Regione.

Se possiedi una casa costruita non di recente, hai buone possibilità di poter risparmiare sui costi di gestione. L'attestato di prestazione energetica attribuisce ad ogni edificio una classe: la A è la più  virtuosa, le G la più dispendiosa. Gli interventi per ridurre dispersioni di energia e costi in bolletta possono essere tanti e diversi, a seconda dei casi. Per questo e' importante la valutazione di un professionista qualificato. Quando si parla di isolamento termico, la prima cosa che forse a tutti viene in mente è il cosiddetto "cappotto termico", che consistenel foderare con pannelli isolanti di lana di roccia, polistirene,  sughero o poliuretano tutta la superficie verticale esterna di un edificio. L'intero rivestimento, con i pannelli che possono essere
incollati o fissati meccanicamente, viene poi ricoperto da un intonaco, che funge sia da protezione che finitura.

I risparmi sulla bolletta dipendono da più fattori (anche climatici) ma possono oscillare dal 25 al 35 per cento. I costi non
sono pero' lievi: circa 70 euro a metro quadro.
Nel caso di abitazioni su più piani i costi lievitano per via dei ponteggi di cantiere che dovranno essere installati. Il cappotto termico può in alternativa essere creato all'interno, senza toccare le facciate. I costi
diminuiscono, ma si "mangia" un pò di spazio e comunque dovranno essere risistemati radiatori, interruttori e prese elettriche.
Le pareti possono essere isolate, oltre che attraverso pannelli, inserendo materiali isolanti sfusi nelle intercapedini dei muri, se ci sono. Per l'insufflaggio bastano una serie di piccoli fori a circa cinque centimetri dal soffitto a distanza di un metro l'uno dall'altro. Altri interventi possono riguardare solai e pavimenti. Pannelli o feltri possono infatti essere fissati al soffitto o per isolare il piano di calpestio. La spesa in questo caso oscilla da 40 a 60 euro al metro e consente di abbattere del 15%i consumi. Anche un tetto ben isolato aiuta a risparmiare. Con isolanti economici come lana di vetro o polistirene, intervenire costa da 40 ad 80 metri al quadro: dipende anche dal tipo di tetto. Il risparmio di energia è attorno al 20%.
Naturalmente anche dagli infissi e dai vetri (preferiti sono quelli doppi) dipendono i consumi di casa. E una parte importante
hanno anche gli impianti:
ci sono caldaie e sistemi di riscalmento che garantiscono una maggiore efficienza. Anche la collocazione della caldaia può influire. Per non parlare dell'adozione eventualmente del fotovoltaico. Non esistono modelli e sistemi di riqualificazione standard applicabili a tutte le case. Gli esperti calcolano comunque che il 20% del calore (o
del fresco) di un'abitazione si puo' disperdere attraverso il tetto, il 5% attraverso i cosiddetti ponti termici (le travi ad
esempio), il 3% dai pavimenti e scantinati, un altro 25% dalle pareti, il 12% dai vetri e il 16% da infissi che non chiudono perfettamente. Isolare l'edificio e' dunque importante.

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