Carrara (Massa-Carrara) – E’ ancora presto per fare un bilancio, ma alcuni numeri si possono già dare. E dal quartier generale di Carrara Fiere, cuore operativo della manifestazione, non si nasconde soddisfazione e si cominciano a raccogliere i risultati di un’iniziativa che nel corso delle varie edizioni è andata crescendo.
Protagonisti di questo brillante risultato sono tutte le aziende del lapideo e Assindustria Massa-Carrara che sostengono concretamente Marble Weeks e che con il loro contributo concorrono a trasformare il centro storico in un museo diffuso dell’arte, del design e della bellezza.
Sono 24 le aziende che partecipano quest’anno (lo scorso anno erano 21), 9 quelle coinvolte nella produzione di sette installazioni, e tra loro ci sono tre “new entry”: Max Marmi, MGI Marmi e Graniti d’Italia Sicilmarmi e GVM.
Massimiliano Merciadri, titolare di Max Marmi azienda che produce semilavorati venduti in tutto il mondo e particolarmente negli USA e Nord America, ha dichiarato il suo apprezzamento per Carrara MW: “Un evento-ha detto- a favore della città e del settore del lapideo. La decisione di partecipare per la prima volta alla kermesse-spiega-è nata dopo un confronto con altri colleghi imprenditori, tutti d’accordo nel riconoscerne la grande importanza”.
Concorde nel sottolineare il valore di Carrara Marble Weeks come momento di promozione del lapideo e del territorio anche Paolo Agonigi di MGI Marmi e Graniti d’Italia Sicilmarmi, azienda con sede a Massa che partecipa per la prima volta con il progetto espositivo Caldia Cube. “ Inoltre– spiega Agonigi– Marble Weeks è un’iniziativa che ben si addice alla nostra mission aziendale, caratterizzata da un forte interesse per varie forme d’arte. Recentemente abbiamo lanciato anche un contest per una fontana dedicata ad Amedeo Modigliani da realizzarsi a Livorno”.
Gualtiero Vanelli, patron di GVM, affida a una nota stampa i motivi della propria presenza: “La nostra azienda collabora da diversi anni con artisti di tutto il mondo per la produzione di opere d’arte e di design. Lo spirito della nostra attività si basa sulla valorizzazione di un materiale unico come il marmo di Carrara, attraverso l’uso di nuove tecnologie e soprattutto grazie al “saper fare” della tradizione artigiana locale che viene tramandato di generazione in generazione. La nostra partecipazione alla Marble Week si basa proprio su questo principio, sostenere e valorizzare le altissime competenze produttive del nostro territorio che danno vita a lavori che sono apprezzati in tutto il mondo e che per una volta possono essere motivo per un’attrattiva turistica di grande rilievo per tutto il nostro territorio.”
Studi d’Arte Cave Michelangelo, che ha animato la scorsa edizione con la performance del David Tatuato affidato alle “cure” di un gruppo di creativi di EXP, quest’anno non esporrà installazioni: “Abbiamo però deciso di dare il nostro contributo-fanno sapere dalla sede dell’azienda-perché crediamo che la manifestazione sia vitale per la città e per molti giovani creativi che in Marble Weeks possono trovare un’occasione espositiva”.
E sono in totale 13 le aziende che prendono parte a MW senza installazioni in città: Coop. Cavatori Canalgrande, Coop. Cavatori Gioia, Coop. Cavatori Lorano, Euromarble, F.B. Cave, Furrer S.p.A., GMV, Guglielmo Vennai S.p.A., Max Marmi, SAM-Società Apuana Marmi, StaminalStone, Studi d’ Arte Cave Michelangelo, Vanelli Ferdinando – RB Marmi. Tutte saranno ospitate nell’info point di Palazzo Pisani, per presentare i loro prodotti: quel marmo che, pur provenendo dalle stesse montagne, ha tanti nomi e tante sfumature differenti. Da bianchi assoluti a marmi venati a piccole e preziose riserve, il marmo non smette di sorprendere con la sua “biodiversità”.