Firenze – Lettera aperta al Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Caro Presidente, Ho apprezzato le tue dichiarazioni che escludono nuove tasse e nuovi tagli nel Def. E’ un’importante iniezione di fiducia. Ma perché noi pensionati dobbiamo restare in apprensione, tra continue paure ? Sono infatti ormai quotidiane, anche da fonti autorevoli, le voci di tagli alle pensioni .
Tagliare a 3000 euro lordi ovvero circa 2200 netti urta con i diritti acquisiti ma , soprattutto, mi sembra un grosso schiaffo tirato ad una categoria di persone che ha lavorato 35/40 anni e non ha rubato niente ma ha avuto quanto previsto dalle leggi vigenti. Una tale misura sarebbe lesiva della credibilità del sistema pubblico perché il mantenimento di quanto pattuito è il fondamento della fiducia.
Mi domando perché, fra tutti i possibili risparmi, invece di colpire le vere ricchezze, si ipotizzino interventi così drastici come il “ricalcolo” di pensioni attorno ai 2200 euro che non sono certo d’oro. I veri ricchi hanno altri sistemi di tutela per la vecchiaia che non conoscono mannaie. Mi sembra proprio un attacco mirato alle classe medie che sono sempre stato la bestia nera di una certa sinistra che si fa forte con i deboli e debole con i forti.
E poi ci sono i soliti furbi come quel tale che un giorno mi disse : “figurati se mi fido dell’ sistema previdenziale! Io mi sono ho versato pochi contributi ..e mi sono comprato un appartamento da affittare”. E oggi, oltre al danno promesso noi subiamo anche le beffe di una gogna mediatica.
Io ne ho passate di notti in piedi, ho fatto turni su 7 giorni e spesso di 10 – 12 ore al giorno. E ora, a riposo dopo 37 anni devo sentir parlare con sdegno e disprezzo di “pensione d’oro” per un assegno di 2300 euro? Ma via…vadano a cercarli altrove i veri ricchi e i finti poveri, invece di fare facile demagogia.
Tutti sappiamo che lo stipendio tabellare di un lavoratore non può mai essere ribassato. Perché allora le pensioni possono essere tagliate? Una tale prevaricazione al pacta sunt servanda non è certo nel tuo stile di governo e per questo faccio direttamente appello a te, Presidente.
Ho fiducia in te, caro Matteo. Fin da quando hai iniziato la tua carriera politica. Una tua parola può metter finalmente un freno a chi vuol far pagare ai pensionati il prezzo della crisi.. lo hai già fatto un paio di volte in occasione della spending review quando ancora una volta si voleva partire dalle pensioni,…Spero che tu lo faccia ancora e in modo definitivo.
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