Prato – Un maxi-sequestro di 1,5 milioni di euro è stato messo in atto, dalla direzione investigativa antimafia fiorentina, nei confronti di un imprenditore cinese di 38 anni, residente a Carmignano, in provincia di Prato. Fra i beni sequestrati, un villa, auto di lusso, diversi conti bancari, disponibilità finanziarie. Il provvedimento, che è stato emesso dal tribunale di Prato su richiesta della Dia, è stato preso in conseguenza a complesse indagini di tipo economico e finanziario che avrebbero rilevato una sproporzione tra tenore di vita e patrimonio posseduto dall’uomo e i redditi dichiarati al fisco. Redditi che, in alcuni anni, erano stati anche pari a zero.
Raggiunto dal sequestro, la giustificazione che l’imprenditore avrebbe presentato al tribunale di Prato sarebbe stata vincolata alle ricevute di vincite alle slot machine, vincite che sarebbero ammontate a decine di migliaia di euro. Tuttavia, i giudici non hanno ritenuto sufficiente l’esibizione di tali ricevute per giustificare il tenore di vita e la ricchezza dell’uomo.
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