Capitale della Cultura, Parma battuta da Pistoia

Doccia gelata sulle ambizioni della città ducale per il 2017. Pizzarotti si consola con il marchio Unesco, la Lega attacca.

A dispetto delle grandi aspettative, Parma non sarà la capitale italiana della Cultura nel 2017: la città vincitrice è Pistoia.
L’ufficialità è arrivata direttamente dal ministro dei Beni culturali Dario Franceschini nel salone del consiglio nazionale del ministero, al termine dei lavori della giuria di selezione, la cui decisione è stata comunicata al ministro dal presidente Marco Cammelli. Le altre città finaliste erano Aquileia, Como, Ercolano, Pisa, Spoleto, Taranto e Terni.
I tre criteri guida dei lavori che hanno portato alla designazione sono stati, ha spiegato Cammelli, qualità della presentazione, contenuti e sostenibilità del progetto.

Il sindaco Federico Pizzarotti si consola con i riconoscimenti arrivati negli ultimi mesi: “Siamo arrivati in finale, ma questa volta non è bastato. Anzitutto i complimenti e le congratulazioni alla città vincitrice, Pistoia. In meno di un anno abbiamo comunque ottenuto due importanti riconoscimenti internazionali e nazionali: Patrimonio Unesco della Gastronomia e il complesso della Pilotta come polo museale autonomo di rilevanza nazionale“.
Pizzarotti si dice comunque convinto di aver realizzato fin qui “un progetto di rilancio e di rivoluzione culturale con passione e impegno. Da qui, nonostante il risultato non ci premi sino in fondo, inizia un cammino culturale che ci impegnerà per i prossimi anni”.

Se il capogruppo del Pd in consiglio comunale, Nicola Dall’Olio, si limita a esternare il proprio “dispiacere”, un attacco frontale all’amministrazione Pizzarotti arriva invece dalla Lega Nord. “Questo – commenta Fabio Rainieri, vice presidente del Carroccio emiliano – è il triste risultato che si raggiunge quando al timone ci sono dei principianti allo sbaraglio. Nemmeno l’asse tra Pd e 5 Stelle ha funzionato. Con Pizzarotti la Città Ducale è stata retrocessa a borgo periferico di quinta categoria. Complimenti!“

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