Una delle due non c'è più, ma l'altra lavora ancora nel cantiere. E il cantiere è uno di quelli che dovrebbe avere tutti i riflettori addosso, si sta parlando dei lavori dei Nuovi Uffizi, mentre sulla ditta dell'aretino che lavora ancora nei lavori di ristrutturazione pesa l'orribile ombra dei legami con la camorra, quella dei Casalesi. E' la stessa soprintendente ai Beni Architettonici di Firenze a confermarlo, Alessandra Marino, che sottolinea: “”Ogni volta che arriva una ditta nuova facciamo i controlli previsti ed acquisiamo la documentazione, anche antimafia, prevista per legge. Per sicurezza ho dato mandato ai miei uffici di ricontrollare tutte le aziende presenti”. E' tuttavia ancora troppo facile nonostante l'inasprirsi dei controlli, aggirare la legge: infatti, come nel caso in esame, basta intestare le imprese a prestanome incensurati per ottenere la certificazione antimafia. Il “giochino” è stato spiegato dalla stessa Guardia di Finanza che ha svolto l'operazione.
15 Gennaio 2014
Cantieri Uffizi, ditte edili in odor di camorra
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