Firenze – La riqualificazione dello Stadio si porta dietro tutta la riqualificazione del Quartiere di Campo di Marte, lo dice il sindaco Dario Nardella nell’incipit della presentazione del progetto di fattibilità tecnico economica, presentato oggi a Palazzo Vecchio. Due percorsi distinti ma integrati, che cambieranno la faccia del quartiere.
“L’attenzione è rivolta soprattutto ai residenti, ma anche ai commercianti e alle imprese che operano nella zona, con la centralità della sostenbilità e un piano della mobilità che investe molto su infrastrutture, trasporto pubblico e parcheggi -spiega Nardella – l’investimento complessivo, che tiene conto del restyling dello stadio, della linea tramviaria e di tutta la riqualificazione del quartiere, arriva quasi a 500milioni di euro. Queste risorse sono tutte già reperite, tranne la parte della sistemazione esterna, 70 milioni di euro per cui sarà prevista una procedura di evidenza pubblica. Abbiamo avuto grande attenzione per i residenti – ribadisce il sindaco – perché gli spazi verdi aumenteranno, avremo 50 mila metri quadri a disposizione per tutto il quartiere, aree verdi, percorsi ciclabili; inoltre, manterremo sostanzialmente la stessa offerta di impianti sportivi con una nuova piscina, palestre, mentre i campi da calcio che verranno eliminati, penso al Cerreti, verranno comunque rimpiazzati con un campo da calcio all’altezza di Coverciano”.
Una grande rivoluzione a tutto tondo aspetta quindi a questa zona della città, come si comprende bene dalla presentazione dei rendering, delle cifre e della tecnologia da parte dell’associate Director di Arup David Hirsh, dell’architetto Mario Cucinella fondatore e direttore creativo di MCA – Mario Cucinella Architects, dell’ingegnere Luca Tiozzo Project Leader di MCA e dell’architetto Michele Olivieri Project Director di MCA. l’area interessata è quella posta tra viale Ferruccio Valcareggi/viale Pasquale Paoli e viale Manfredo Fanti, che diventa così un tassello fondamentale non solo della riqualificazione dello stadio Franchi, ma di tutta la città.
“Per quanto riguarda trasporti e parcheggi – continua il sindaco – uno specifico piano di mobilità prevede di passare dagli attuali 730 posti auto a ben 3455, a servizio sia delle attività commerciali nuove sia dello stadio, per i tifosi, sia degli stessi residenti. Vogliamo cogliere questa occasione della complessiva riqualificazione del quartiere, per risolvere una volta per tutte il problema del traffico, dei parcheggi, non solo durante le partite ma anche durante i grandi eventi. Infatti, è previsto un parcheggio multipiano nell’area di Campo di Marte, tra i 2500 e i 3mila posti e poi, sotto lo stadio, le attività commerciali esterne, 455 posti auto più altri posti auto. Ridurremo la parte stradale. dalle 4 corsie attuali si vuole passare a una sola corsia in viale Paoli, che servirà soltano per accedere alle strutture del parco sportivo, sempre in nome dell’attenzione per la sostenibilità, con tante piste ciclabili. Poi, ancora, sempre sul tema, non dimentichiamo la linea della trmvia, già finanziata, che collega piazza della Libertà allo stadio, alla stazione di Campo di Marte e a Rovezzano con tre fermate che insisteranno nell’area del parco”.
L’area interessata dalla riqualificazione vedrà infatti la realizzazione della nuova linea tramviaria 3.2.2 e di un nuovo parcheggio di interscambio a servizio della stazione ferroviaria, con circa 3.000 posti auto. Il progetto di riqualificazione del quartiere punta anche a valorizzare la mobilità ciclopedonale, definendo un sistema in continuità con quello esistente, che attraversa il centro storico della città. Sempre sul tema sostenibilità, il masterplan promuove un ‘cut-and-fill balance’ pari a zero, prevedendo per la realizzazione del parco il riutilizzo sul posto della terra proveniente dagli scavi eseguiti per realizzare il parcheggio sotterraneo e l’ampliamento del parcheggio a servizio dello stadio.
Il sindaco specifica: “Grande attenzione all’acqua, allo sfruttamento dell’energia solare, in modo che questa riqualificazione sia sostenbile anhe dal punto di vista energetico e dal punto di vista ambientale. Non dimentichiamo l’impatto economico e lavorativo: tutto questo intervento sull’esterno, se consideriamo anche lo stadio, porterà 3750 posti di lavoro diretti, per tutta la fase delle opere pubbliche. Quando saranno finite queste opere, a regime avremo 450-500 posti di lavoro a tempo indeterminato, sia per quanto riguarda la gestione degli spazi dello stadio, sia per quanto riguarda la gestione degli spazi di tutti i servizi esterni”.
Per quanto riguarda i tempi, sarà ancora una volta importante capire cosa vorrà fare la fiorentina, ovvero se giocare nello stadio a cantieri in corso oppure spostarsi lasciando campo libero ai lavori. “Dalla decisione che prenderà, se giocare a cantieri in corso o trovare spazi esterni, dipende in buona parte il cronoprogamma dei lavori, sia dello stadio che di Campo di Marte -dice Nardella – le due opzioni, ovvero fare i lavori con la Fiorentina che gioca, oppure fare i lavori con la Fiorentina che gioca in un altro luogo, incidono dal punto di vista dei tempi della realizzazione dello stadio” e dunque della riqualificazione del quartiere. Del resto, la decisione della Fiorentina potrebbe arrivare a partire da settembre, a luglio 2023 potrebbero essere aggiudicati i lavori ed entro il 2026 sia Campo di Marte che stadio saranno finiti. Quest’ultima è la data più certa dell’intero cronoprogramma, e ad ora,come dice Nardella “siamo perfettamente nei tempi”.
“Siamo assolutamente pronti a affrotare entrambe le soluzioni, abbiamo un po’ di tempo, dobbiamo decidere entro la fine dell’anno – continua il sindaco – vogliamo dare alla Fiorentina tutti gli elementi tecnici, temporali, logistici, affinché faccia la migliore scelta per la propria squadra, per le proprie esigenze. Siamo a totale disposizione perché si trovi la soluzione migliore per i tifosi e per la squadra. Nei prossimi giorni, con Joe Barone cominceremo ad affrontare la questione, Per ora non c’è fretta, anche perché l’effetto non ricadrà sull’attuale campionato, quello che comincia quest’estate, ma su quello successivo, 2023-24”.
Circa la conferenza dei servizi, passo decisivo per il procedere dell’iter, “Abbiamo raccolto tutta la documentazione – dice Nardella – sono arrivate tutte le documentazioni, anche quella del Ministero, quindi andiamo avanti sulla progettazione definitiva. Per quanto riguarda gli appalti, abbiamo varie soluzioni tecniche, ovviamente mi riferisco allo stadio, dall’ appalto integrato, ovvero progettazione e realizzazione dei lavori, oppure l’opzione di fare finire tutta la fase della progettazione e poi passare a quella realizzazione. I soldi ci sono, e con il decreto 50 del governo, com’è noto, potemmo anche tener conto degli aumenti dei prezzi. Sulla parte esterna, indiremo una procedura di evidenza pubblica per trovare un soggetto privato che possa realizzarli. Vedremo anche in questo caso se la Fiorentina valuterà interessante l’aspetto degli spazi esterni. Devo dire che il rapporto con la società è molto, molto buono”.
L’attualità politica potrebbe tuttavia portare delle ombre sui nuovi progetti. Ma il sindaco è chiaro: “La vicenda nazionale del governo non inciderà specificatamente sul progetto Campo di Marte, perché abbiamo ottenuto anche formalmente i documenti per i contributi economici e abbiamo già chiuso la conferenza dei servizi iniziale. La preoccupazione è rivolta a tutti gli altri progetti in itinere del Pnrr e di tutte le altre opere pubbliche. Questo non vale solo per Firenze, ma per tutte le altre città italiane. E’ chiaro che una scelta irresponsabile, grave, indurre il presidente Draghi a chiudere definitivamente l’esperienza, ricadrà pesantemente sulla vita delle nostre città. Potrebbe essere un colpo fortissimo, dopo il covid e dopo la guerra e la crisi energetica, alle nostre città che proprio in questi mesi stanno riprendendo non solo con le attività economiche ma anche con le opere pubbliche, perché abbiamo miliardi di euro di infrastrutture che riguardano tutte le grandi città italiane e che vogliamo portare avanti. Per questo come sindaco non posso che essere preoccupatissimo e anche arrabbiato, perché vorrei che i partiti politici a Roma pensassero al bene del Paese e non ai propri problemi interni, vorrei che non scaricassero sul governo i problemi che possono risolvere al loro interno, e che guardassero a quello che chiedono i sindaci e le città. Abbiamo bisogno di stabilità e di un governo che ci aiuta ad andare avanti da qui alla fine della legislatura perché ci sono tante partite aperte, tante difficoltà da affrontare, le nostre famiglie e le nostre imprese sono preoccupate, e tutto ci serve tranno che una crisi al buio”.
Tornando a Campo di Marte e al progetto di riqualificazione, non si può non valutare se le attività commerciali nuove avranno un impatto e di che tipo sul tessuto commericale preesistente. a questo proposito, il sindaco commenta: “Voglio tranquillizzare tutte le associazioni delle imprese e del commercio, perché le attività commerciali che saranno realizzate sotto questo parco pensile, ammontano ad un totale di 4mila metri quadri. Per dare l’idea dell’ordine di grandezza, cnsideriamo che i Gigli occupano 70mila metri quadri di superficie di vendita. Queste attività andranno di sicuro a integrazione del tessuto commerciale esistente”. Prevista, subito dopo l’estate, insieme al presidente di quartiere Michele Pierguidi, assemblee con i residenti e incontri con le associazioni del mondo del commercio. Sarà il quartiere infatti a essere attore fondamentale della rivoluzione di Campo di Marte, non fosse altro perché, dicono gli studi, è pevisto un afflusso quotidiano di 2500 persone al giorno, circa un milione di presenze all’anno.
Il masterplan.
Il masterplan Campo di Marte si divide in ‘Comparto sud’ e ‘Comparto nord’.
Nel ‘Comparto sud’, al di sotto della punta sud-est del manto verde, in corrispondenza di viale Paoli, dove oggi c’è il campo sportivo di ACF Fiorentina, è previsto l’inserimento di spazi con funzioni miste, pensati per incrementare l’offerta di servizi e spazi pubblici del nuovo Campo di Marte: è prevista la realizzazione di circa 4.350 mq di superfici terziarie con uffici e spazi eventi, di una struttura ricettiva di circa 5.300 mq con spazi di ristorazione, di aree spa e il mantenimento della palestra esistente, attualmente utilizzata dall’ACF Fiorentina, che verrà convertita all’uso pubblico e inglobata all’interno della nuova struttura in legno, prevista a copertura del nuovo insediamento e sulla quale sorgerà il parco pubblico.
Lo spazio urbano del nuovo insediamento direzionale e turistico-ricettivo è strutturato a partire dalla realizzazione di una grande corte pubblica, parzialmente coperta dalla trama lignea che sostiene il parco pensile, e illuminata da un sistema di ampie aperture che mettono in relazione la nuova piazza con lo spazio verde soprastante, generando l’immagine di una galleria pubblica. La nuova piazza sarà racchiusa a sud-est, verso via Paoli e l’Unione Sportiva Affrico, dagli spazi dedicati ad attività ricettive, articolati su 4 livelli. Al piano terra sono previsti, insieme alla lobby di ingresso alla struttura alberghiera, un’area lounge bar e un ristorante aperti al pubblico, entrambi direttamente accessibili da via Paoli, dove saranno realizzate ampie aree verdi e pedonali.
Dalla lobby si accede ai tre piani superiori, che ospiteranno circa 90 camere di varie metrature, studiate per garantire all’hotel un livello adeguato a una struttura a 5 stelle o 4 stelle superior, e all’area spa, collegata ai piani superiori da un blocco scale e da un ascensore dedicati alla circolazione interna degli ospiti, per evitare interferenze con gli utenti delle aree pubbliche d’attesa e ristorazione, che si trovano al piano terra.
Le zone di conciergerie e amministrazione, previste all’interno della grande lobby d’ingresso, saranno collegate attraverso scale e ascensori di servizio ai piani superiori delle camere da letto e al piano interrato, all’interno del quale sono state inserite le ‘attività di back of house’ necessarie al funzionamento della struttura.
Il layout architettonico degli spazi adibiti alle attività terziarie è stato concepito per garantirne la massima flessibilità d’utilizzo nel tempo: sono previsti servizi, spazi meeting e lobby di diverse dimensioni per adattarsi a un’ampia varietà di richieste.
Nel ‘Comparto nord’ i parcheggi di pertinenza e i locali tecnici sono integrati al di sotto della struttura del parco pensile, ma posti fuori terra. La punta nord-ovest del progetto, dove oggi si trova lo stadio Cerreti, prevede l’inserimento di superfici a uso commerciale e sportivo aperte al pubblico e una serie di spazi tecnici e aree di sosta a servizio dei nuovi edifici, oltre all’energy center dello stadio Franchi. Le aree commerciali, per un totale di circa 4.500 mq, si articolano prevalentemente in due ampi open space, rispettivamente di 2.600 e 1.300 mq, posti al piano terra a ridosso delle vetrate create dal sollevamento del manto verde del parco pensile. Tali spazi saranno serviti da parcheggi interrati. L’accesso a queste attività potrà avvenire sia da ovest, verso lo stadio Franchi, sia da un atrio coperto posto sul fronte nord verso il giardino Niccolò Galli. Questa scelta progettuale garantirà l’ottimale funzionalità della struttura durante i match days, evitando interferenze con i flussi di pubblico e le aree di sicurezza dello stadio.
L’atrio posto lungo il fronte nord della struttura darà accesso anche alla nuova piscina pubblica, che sostituirà quella attualmente esistente ai piani interrati del Franchi, che saranno rifunzionalizzati per ampliarne l’offerta di parcheggi coperti dello stadio. La piscina si collocherà a sua volta al primo livello interrato della nuova struttura.
A servizio del nuovo impianto sportivo, oltre agli spogliatoi, ai depositi, alla vasca da 25 metri e ad aree fitness a bordo vasca posti al primo livello interrato, sono stati previsti un’ampia lobby vetrata di ingresso con aree lounge e uffici.
Nuovo Palazzetto dell’US Affrico – Il progetto funzionale del nuovo Campo di Marte, insieme alle attività previste all’interno dello stadio Franchi e al di sotto della grande struttura del parco pensile, prevede la realizzazione di un palazzetto attrezzato per ospitare circa 700 spettatori all’interno dell’Unione Sportiva Affrico. Il nuovo edificio, posizionato lungo viale Paoli, sull’estremità est dell’area occupata dall’Unione Affrico, è stato progettato per ospitare attività sportive diverse: dal basket, alla pallavolo, al calcetto, alla pallamano grazie alla flessibilità del sistema di gradinate fisse e mobili previste al suo interno. L’accesso al Palazzetto avverrà attraverso una piazza pedonale aperta sui nuovi fronti urbani generati dal progetto del parco pensile, che darà accesso a un’ampia lobby articolata su due livelli che ospiterà la biglietteria, i servizi igienici e un’area lounge bar.
Il giardino Niccolò Galli sarà mantenuto come parco urbano: saranno conservate le alberature esistenti e sarà collegato alla nuova area verde che sarà realizzata.
Il mercato rionale è stato integrato nell’assetto del parco urbano su viale Fanti. La sua collocazione sarà mantenuta ottimizzando l’accessibilità e garantendo un rapporto diretto con il nuovo adiacente spazio commerciale. Nel caso di partire Uefa Champions League tale spazio potrebbe essere temporaneamente occupato per il Broadcast Compound.
La pista da skateboard sarà invece ricollocata nell’area attualmente occupata dalla struttura della palestra gonfiabile, riducendo così l’occupazione del suolo.