Il caldo settembre degli sfratti sta per cominciare

120 sfratti a Settembre, l’emergenza abitativa si aggrava. Oggi manifestazione di richiedenti asilo: “Sta per scoppiare una guerra sociale”.

“Questo è il Settembre che ci aspetta”. Lorenzo Bargellini non ha dubbi, la situazione abitativa in questa estate è peggiorata. A pochi giorni dallo stacco dell’elettricità all’Hotel Concorde occupato operato dalle forze dell’ordine, il Movimento di Lotta per la Casa ha indetto una conferenza stampa alla sede in Via Palmieri.

Si prevedono 120 sfratti il prossimo mese, 15 solo nei primi 3 giorni: “Annunciamo proteste clamorose”. Tra l’altro i bandi per le case popolari sono attualmente bloccati in attesa di una legge regionale. Per l’esattezza, come risulta telefonando all’assessorato alla casa del Comune di Firenze, per il momento le assegnazioni degli alloggi popolari sono ferme perché ancora le case non sono pronte. Bisognerà, dicono dagli uffici, attendere l’anno nuovo. In ponte ci sono anche una ridefinizione e un aggiornamento dei criteri di assegnazione, i quali potrebbero in futuro condizionare l’ammissione o meno alle graduatorie.

“L’operazione al Concorde ci ha fatto rabbrividire”, continua Bargellini, “un centinaio di poliziotti rimasti ore e ore a presidiare una cabina dell’Enel che forniva luce a decine di famiglie”. L’art. 5 del Piano Casa è “in contrasto con la Costituzione perché non garantisce i diritti minimi universali per vivere: ci sono 1500 famiglie a cui questi diritti non vengono riconosciuti. Non parliamo di lavoro, ma di acqua, luce e di una residenza”.

Stamattina si è svolta una manifestazione dei richiedenti asilo somali che non vedono un futuro per la propria sistemazione: “Sta per scoppiare una guerra sociale”, osserva Bargellini a riguardo. I richiedenti asilo dovrebbero avere la possibilità di un alloggio decoroso in attesa dell’esame della loro domanda di protezione internazionale, invece sono costretti ad occupare.

Il Movimento guarda lontano e già adesso si prepara a contrastare il G7: “Una città che non rispetta i diritti minimi non ha le condizioni per ospitarlo.”

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