Firenze – Freme il calcio mercato di casa nostra. Con trattative e prime formalizzazioni in Eccellenza e serie D. Da Firenze, dalle Due Strade dove domenica 29 giugno prossimo alle 21 ci sarà la presentazione ufficiale della squadra della categoria regina al termine della Festa Arancionera, arriva la conferma per Damiano Chiuchiolo, come anticipato. Il centrale difensivo di 27 anni, ex Montevarchi in D, San Donato, in Eccellenza nel 2013-2014, sarà una delle pedine dei fiorentini, che vogliono disputare un torneo di vertice. A Rignano sull’Arno sbarca da Castelnuovo dei Sabbioni, il mediano Fiippo Ferri, 30 anni mentre a San Giustino, restando in categoria, l’arrivo di Tommaso Casini, 22 anni, centrocampista da Figline, già alla Castelnuovese, dà già la misura di una buona formazione per la matricola. Con le prime gare di coppa e campionato a Castiglion Fibocchi ed il raduno pr lunedi 11 agosto 2014. In serie D, intesa praticamente raggiunta fra Manuel Mugnai, trequartista di 28 anni di Colle Valdelsa ed il club della SanGiovanniValdarno. “Abbiamo parlato insieme al mio procuratore col presidente Lorenzo Grazi – dice l’ex Castelnuovese e Colligiana con 10 reti nel 2012-2013 in Eccellenza, C2 a Poggibonsi, città natale, D a Deruta, Monteriggioni, Pierantonio, Pelli in D”. – Ti rivedremo al Fedini? – “Sì, certo”. La chiusura a volo del probabile sostituto di Filippo De Gori, in partenza dal Valdarno con Christian Romanelli, alla sua uscita dalla sede Sangio di piazza Palermo, nel tardo pomeriggio di giovedi 26 giugno. Lasceranno gli azzurri anche i due preparatori, quello atletico e l’altro dei portieri. Nuovo Ds al posto di Gabriele Berti, che resterà con altro incarico, Tonino Stilo, ex calciatore della Roma e della Sangiovannese del tempo. Trattative per Lischi, Pobega, Morandini, Vangi, nonostante un primo accordo con la Gialloblu Figline. Tirata di capelli rivolta ad alcuni tifosi da parte della società per le troppe intemperanze con conseguenti ammende, nella scorsa stagione, con minacce, non troppo velate, di lasciare la città se si dovesse proseguire sulla brutta scia del 2013-2014.
Mauro Bernini