Firenze – Un blitz dei lavoratori di Autolinee Toscane sotto il consiglio regionale riunito oggi ha portato una delegazione a ottenere un incontro con i capigruppo presenti nella seduta odierna. L’incontro arriva dopo settimane di agitazione e uno sciopero preannunciato, che è giunto, nella giornata di oggi martedì 12 luglio, a toccare punte di condivisione del 75%. Il gruppo di lavoratori di AT ha chiesto a gran voce l’incontro nel corso del presidio che si è tenuto in via Cavour, sotto le finestre della sede del consiglio regionale. Al salire della protesta, il cancello di palazzo Panciatichi, che conduce nel cortile interno è stato chiuso, e davanti alla grata si sono riversati i lavoratori, chiedendo di essere ascoltati. Le trattative che sono immediatamente iniziate hanno portato una piccola delegazione di lavoratori all’incontro con i capigruppo, che sono scesi sospendendo momentaneamente il consiglio.
Le istanze presentate dai lavoratori sono le stesse che hanno portato al partecipatissimo sciopero di oggi, vale a dire stop ai contratti precari per i nuovi assunti, dal momento che, come specificano i rappresentanti dei Cobas che hanno organizzato lo sciopero, “nonostante la carenza strutturale di organico, si continua ad assumere con contratti a termine e a prorogare contratti interinali, anche se l’azienda ha unassegnazione di servizio per 11 anni”. Al secondo punto, stop alle differenze salariali tra i lavoratori. Fra i punti portati a conoscenza dei capigruppo, anche le condizioni di lavoro, che, come spiegano gli autisti, sono “intollerabili: si va dai turni sbagliati, alle medie non corrette, ai turni di riposo”. Nel mirino anche le esternalizzazioni compiute dall’azienda, fra cui, in particolare, quella della verifica.
I capigruppo presenti (Fausto Merlotti, PD e Maurizio Sguanci, IV per la maggioranza, mentre per le opposizioni erano presenti Elisa Montemagni, Lega per Salvini Premier, Francesco Torselli, Fratelli d’Italia, Marco Stella, Forza Italia, Elisa Tozzi, Toscana Domani e Silvia Noferi del Movimento 5 Stelle) hanno sollecitato gli autisti a stilare un documento che raccolga dati, cifre, richieste e proposte, per poterlo portare al prossimo consiglio regionale. La delegazione dei lavoratori, tornata al presidio, è stata accolta dagli applausi dei compagni.
