Firenze – Finalmente. Quello che è stato sempre il grande sogno del pugile fiorentino Leonard Bundu, campione europeo dei welter, cioè di combattere per un titolo mondiale, sta per realizzarsi.
Al nostro campione viene data questa opportunità sacrosanta visto che ha difeso sei volte la corona europea facendo fuori alla grande tutti i suoi avversari. Fuori Antonio Moscatiello, Stefano Castellucci, il francese Ismael Massoudi, il polacco Rafael Jackiewcz, ed infine due baldanzosi e giovani campioni inglesi che Bundu è andato a batterli a casa loro. Cioè Lee Purdy e recentemente Raymond Gavin.
Insomma a questo punto è chiaro che sul vecchio continente non esiste un pugile in grado detronizzare Bundu. Logico che le grandi organizzazioni pugilistiche mondiali d’oltre oceano, puntassero su questo straordinario atleta fiorentino (anche se ora vive con la famiglia a Cisterna).
Forse proprio in considerazione di questo mattatore assoluto in Europa che negli Stati Uniti la presidenza della IBF ha deliberato che la semifinale alla corona mondiale dei welter sia disputata da Jonut Dan, un rumeno che vive a Montreal in Canada, e, appunto, Leonard Bundu. Il manager di Dan ha già dato il proprio assenso a questo super match. Ora deve darlo Mario Loreni procuratore di Bundu il quale, prima di aprire le negoziazioni, chiede giustamente alcune garanzie tra le quali l’entità della borsa per Bundu.
Ionut Dan, 33enne, professionista dal 2004, presenta un record di 33 successi e due sconfitte. Bundu, 39enne, professionista dal 2006, imbattuto dopo 32 combattimenti. Nel ranking IBF Dan è al secondo e Bundu al terzo posto.
Il vincitore di questa semifinale sfiderà il campione del mondo, titolo in palio, Kell Brook entro 120 giorni dall’esito della semifinale.
E Bundu ha preso molto sul serio questa attesissima decisione perché per lui in quanto 39enne sarà l’ultima chance a livello mondiale. Tanto sul serio che è volato in Calofornia per assistere al mondiale dei welter IBF tra Shawn Porter e Kill Brook, match che ha visto il successo del britannico Brook.
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Per quanto riguarda il pugilato è giusto sottolineare che tra i dodici atleti italiani categoria dilettanti, convocati per uno stage azzurro dal 28 agosto al 9 settembre ad Assisi, figurano ben quattro toscani.
C’è il fiorentino peso massimo Fabio Turchi, una stella della boxe nazionale, che dall’11 al 13 settembre parteciperà ad un torneo Italia-Svezia; c’è il mosca Mohammed Obbadi dell’Accademia Fiorentina (marocchino, ma presto la cittadinanza italiana) con 49 vittorie su 55 incontri che il prossimo anno debutterà nel professionismo, e due ragazzi emergenti della Boxe Massa cioè il gallo Claudio Grande e il mosca Francesco Barotti.