Della penultima grande bufala, quella del metodo Stamina; ancora si dibatte accanitamente, nonostante che sia privo di una validazione scientifica che ne attesti l’efficacia terapeutica. Non si capisce neanche perché sia stato necessario nominare una nuova commissione di valutazione.
Una quindicina di anni fa abbiamo incontrato il “metodo Di Bella”, che ha illuso tante persone angosciate . Ma, andando indietro nel tempo, se ne trovano di belle.
Il cosiddetto siero Bonifacio è un composto che, a detta del suo inventore, avrebbe effetti terapeutici per la cura dei tumori, asserzione tuttavia priva di riscontri e fondamento scientifico. Il siero è stato poi brevettato con il nome diOncoclasina Bonifacio dal figlio dell’inventore. Il siero venne ideato, negli anni sessanta, dal veterinario di Agropoli Liborio Bonifacio , nell’errata convinzione che le capre non si ammalassero di cancro. Il preparato veniva ricavato dalle feci e dall’urina di un animale macellato, aggiungendo un terzo di acqua bidistillata; trascorse 48 ore si filtrava e sterilizzava la sostanza ottenuta che quindi veniva iniettata al malato ogni 48 ore. La presunta cura ottenne grande risalto nei giornali nel 1969; il risalto mediatico dato dai giornali alla vicenda spinse l’allora Ministro della Sanità Ripamonti ad autorizzarne la sperimentazione ( di politici ignoranti ce n’era anche a quei tempi); essa interessò 16 pazienti, con risultati deludenti (4 morirono durante la sperimentazione) . Nonostante questo, Liborio Bonifacio continuò a produrre e distribuire il suo siero.
Andando un po’ indietro negli anni, troviamo il caso del marchese Giannetto De Cavi, una delle personalità più in vista del mondo economico genovese, e dell’ex cantante lirico Leandro Pedroli. Quest’ultimo, un giorno del 1946 aveva ricevuto in casa sua la visita di Gesù missionario che gli aveva consegnato le formule di due farmaci, chiamati C-1 e C-2, destinati a sconfiggere rispettivamente il cancro e la tubercolosi. Tra i due iniziò una fitta corrispondenza: Pedroli usava carta intestata col motto Gesù, sola speranza. Il marchese gli acquistò le miracolose formule dietro pagamento di molti milioni di lire (del 1951). Il marchese smantellò la sua fabbrica per trasformarla in uno stabilimento farmaceutico all’avanguardia per realizzare il grande sogno di eliminare il cancro dall’umanità; le fialette di medicinale “miracoloso” erano state inizialmente vendute a 25 mila lire la scatola: contenevano acqua solforata. Finalmente una notificazione della Curia avvertì i fedeli di non prestare attenzione ai portentosi medicamenti di ispirazione divina. Dopo un processo, per un certo periodo, i coniugi Pedroli andarono anche in carcere, poi sparirono; De Cavi si rese latitante e venne poi arrestato.
Braccialetti della salute, magnetici o in rame, sono in commercio da lungo tempo; i produttori garantiscono effetti benefici, in particolare sui disturbi reumatici: alleviamento del dolore, azione antistress, stimolazione della circolazione e dell’organismo in generale, fino alla guarigione vera e propria da artrite e artrosi. I supposti meccanismi di funzionamento si basano sul trasferimento di energie positive ed eliminazione di quelle negative. Settanta pazienti con artrite reumatoide hanno indossato diversi tipi di braccialetti in sequenza, per una durata totale di cinque mesi. L’analisi statistica ha mostrato che i pazienti non hanno riportato alcun miglioramento. Non si tratta peraltro di un’esclusiva del nostro Paese. Gli Stati Uniti sono stati protagonisti più volte di fenomeni simili, come nel caso di Hoxsey: un ex minatore analfabeta che diffuse una presunta cura per il cancro e che lottò, appoggiato da parte della politica, contro le più importanti autorità mediche del suo paese. In Canada il ruolo di “salvatore dei malati” fu di un’ex infermiera che inventò una tisana anticancro, l’Essiac.
Insomma, l’uomo ha bisogno di speranze e illusioni alle quali aggrapparsi .
L’elenco sarebbe ancora lungo, ma limitazioni di spazio mi impongono di arrestarmi qui. Forse riprenderò l’argomento in futuro.
Bufale a parte, grazie ai progressi della medicina, il cancro oggi non è più un mostro invincibile.
Maggiori informazioni si trovano nel sito:
https://www.cicap.org/new/articolo.php?id=274057
