
Un fabbisogno di 50mila tonnellatte di rifiuti rispetto alle ottimistiche previsioni della Regione ed un’oggettiva difficoltà logistica delle aziende a smaltirle e dunque la discarica di Poiatica di Carpineti non deve essere chiusa ma diventare sede di conferimento di rifiuti speciali. Sempre a proposito del piano regionale, obiettivo l’orizzonte del 2020, anche un incremento del 18% della differenziata appare, sempre secondo Iren, non realizzabile. Ormai il piano presentato in Regione per la riaprire la contestata discarica, oggetto di esposti e inchieste, non è più un giallo. Esiste e giace sul tavolo dell’ente.
Nel frattempo il Comitato è tornato a mobilitarsi e con lui è partita la polemica politica all’indirizzo del sindaco Tiziano Borghi, uno dei pochissimi primi cittadini reggiani non di area Pd: una nota del locale Pd ribadisce che la chiusura di Poiatica deve essere definitiva e denuncia l’ambiguità del sindaco che starebbe rispondendo in modo generico sulla delicata vicenda. Mentre il consiglio comunale e l’apposita commissione, essendo le decisioni prese altrove, non sarebbero più i luoghi deputati a rappresentare la cittadinanza.
Immediata la replica del sindaco che smentisce di aver mai partecipato ad un tavolo regionale con Iren per riaprire la discarica. “La nostra posizione – scrive Borghi – è sempre stata dialogante, chiara e trasparente”.