Lista d’attesa più corta per gli asili nido del Comune di Bologna. Con la seconda graduatoria aggiornata a questo mese i bambini esclusi scendono da 845 a 709. “Merito” di 136 rinunce: famiglie ammesse che hanno deciso in seguito di compiere scelte diverse per i loro figli.
Gli iscritti, nel complesso, salgono a 1594. Nel frattempo, si apre la discussione sul regolamento di accesso. In consiglio comunale un fronte politicamente vasto, che va dal Pd al Ncd, propone a questo proposito una revisione che aiuti le famiglie più bisognose.
Protestano, però, alcuni genitori costretti ad accettare asili lontani da casa, anche a causa della ritardata comunicazione delle disponibilità dei posti da parte dei privati in convenzione. Anche da qui l’idea, sempre più diffusa tra i consiglieri, di una revisione complessiva del sistema che preveda anche l’introduzione di un sistema a punteggio. Ipotesi sulla quale l’assessora Marilena Pillati si è detta possibilista.
Sul fronte scuole, intanto, fa discutere anche il cambio di appalto per il servizio delle mense scolastiche. Secondo la Filcams – Cgil, infatti, il cambio di gestione metterebbe a rischio 200 “scodellatori”. Secondo il sindacato la coop a cui è stato affidato il subappalto per lo “sporzionamento” dei pasti non intende assumere i lavoratori che negli ultimi 12 anni hanno svolto questa mansione. Coop Effe5, “che intende applicare il contratto nazionale del portierato anziché quello del multiservizi maggiormente corrispondente alle funzioni svolte, a cui Gemeaz Elior ha affidato in subappalto il servizio di sporzionamento dei pasti nelle scuole – si legge in una nota del sindacato – ha già fatto sapere tramite la committenza di non essere intenzionata ad assumere i 200 lavoratori che negli ultimi 12 anni hanno svolto quella mansione alle dipendenze di Manutencoop e Operosa”.