Non conosce crisi né calo di iscrizioni l’università Alma Mater di Bologna. Se non altro per quanto concerne i test di ingresso alle varie facoltà a numero chiuso.
I primi dati parlano chiaro: ad oggi, e non tutti i bandi sono scaduti, gli studenti candidati agli esami sono 31.070, ovvero il 17,3% in più rispetto all’anno scorso (nel 2014 erano in 26.485). Quasi tutte le facoltà fanno registrare un aumento di iscritti ai test, ma il vero boom quest’anno è a Scienze dove i candidati sono più che raddoppiati (da 714 a 1.499).
Molto richiesto il corso in Scienze biologiche con 708 candidati per 220 posti (+156% rispetto al 2014). L’unica in calo è Giurisprudenza (-5,7%), dove i test d’ingresso hanno però esclusivamente un valore di verifica delle conoscenze: si sono iscritti in 771 contro gli 818 dell’anno scorso.
Per quanto riguarda le altre facoltà: Ingegneria +38%, con il corso di Design industriale a fare la parte del leone (+147%, 321 candidati per 100 posti), mentre calano i corsi di Architettura a Bologna (-30%) e Cesena (-12%); Economia e Statistica +35,2%, col corso di Economia aziendale che va oltre il raddoppio degli iscritti al test (da 197 a 414 candidati per 230 posti); Farmacia, Biotecnologie e Scienze motorie +11%, col corso di Biotecnologie che raddoppia gli iscritti ai test (da 303 a 619 per 99 posti). Bene anche Agraria e Veterinaria, +22%.
Medicina +6,7%, con un deciso aumento degli iscritti al test per le professioni sanitarie (+14%), in controtendenza rispetto a numerosi altri atenei italiani.
Nessuna crisi anche se si osserva il versante degli studi umanistici. Lettere e Beni culturali fanno infatti registrare un +17,8% sul 2014; Lingue +9%, col corso sulla cultura asiatica che cresce più degli altri (639 candidati per 120 posti, +30%).
Quasi invariate le iscrizioni ai test di Psicologia e Scienze della formazione (+1,3%), mentre per Scienze politiche si nota un +14,7%.