Parigi – Sono in Italia da 20 anni e per me “è un paese meraviglioso”, che “sta portando avanti il suo sviluppo, che sta accelerando “ a esprimere tanto entusiasmo verso l’Italia è Vincent Bolloré nel corso della assemblea generale di Vivendi, il gruppo francese presente nel capitale di Telecom Italia con una quota che sfiora il 25% e che ora è diventato anche alleato e socio con Mediaset.
”Per noi, chiaramente, è molto utile per il nostro futuro essere presente in un’Italia che sta facendo grandi progressi”. “Gli italiani hanno fatto le riforme, hanno voglia di progredire” ha aggiunto rilevando anche che in Italia “non vi sono più scioperi”. Le strade dell’Italia “si incrociano con quelle della Francia” ha dichiarato sempre il finanziere ed industriale brettone che ha inaugurato la sua presenza in Italia con una partecipazione in Mediobanca. “Investiamo da oltre 20 anni e continuiamo i nostri investimenti” ha aggiunto, dribblando però le domande su possibili ulteriori investimenti.
Comunque Bolloré è stato chiaro: Vivendi vuole essere un partner industriale e non finanziario di Telecom Italia, con l’obiettivo di restare azionista a lungo termine dell’operatore italiano che ritiene indispensabile per fare del gruppo francese un colosso mondiale per offerta di contenuti, che avranno anche una profonda impronta “latina”. Con le sue partecipazioni in Telecom Italia e nella spagnola Telefonica, Vivendi infatti ha deciso di impostare “la sua rotta verso il sud” perché si è scoperta una vocazione culturale “latina” che non escluderà però la sua presenza in Africa, Asia e nei paesi di lingua inglese.
Il braccio destro di Bolloré, Arnaud de Puyfontaine ha espresso soddisfazione per il “partenariato strategico” concluso con Mediaset il cui obiettivo, ha detto, è quello di creare programmi comuni in vista di una piattaforma mondiale over the top in grado di distribuire i contenuti via internet . L’ambizione, ha aggiunto, è quella di farne una specie di Netflix europea in grado di competere su scala mondiale perché “una casa di tutti i talenti”. Per potervi riuscire è indispensabile estendere le alleanze con gli operatori telefonici, “partners indispensabili per distribuire e monetizzare i nostri contenuti”. Vivendi ha gia iniziato discussioni con vari operatori, tra cui il russo VimpelCom (azionista di Wind).
Arnaud de Puyfontaine ha invece escluso ogni interesse per RCS. “Abbiamo già tante cose in ballo..il Corriere mi interessa solo come lettore”.
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